Norme & Tributi

1/18 Stato e Autonomi al lavoro per la “sicurezza integrata”

    OK DEFINITIVO DEL SENATO

    Patti antidegrado, Daspo per chi spaccia o disturba, writer condannati a pulire: cosa cambia con il Decreto sicurezza in città

    L'Aula del Senato ha dato il via libera (con 141 sì, 97 no e 2 astenuti) al disegno di legge di conversione del decreto sicurezza, per il quale il governo ha chiesto il voto di fiducia. Il provvedimento, già approvato dalla Camera,è diventato definitivo. Contiene un largo ventaglio di norme (in gran parte concordate con l'Anci) per migliorare la sicurezza nei centri cittadini. Ad esempio, aumentando i poteri ai sindaci in materia di ordinanze, o prevedendo il Daspo per gli spacciatori, o misure per contrastare writer e occupazioni abusive. Nonostante il largo consenso registrato tra i primi cittadini, il decreto - fortemente voluto dal ministro dell'Interno Marco Minniti – è stato duramente contestato in Parlamento, in particolare dalle forze di opposizione di sinistra. Fuori dal Parlamento, il decreto non piace ad un vasto schieramento di associazioni, di cui si è fatto in qualche modo portavoce lo scrittore Roberto Saviano: «Sembra pensato per punire il disagio sociale». Vediamo i contenuti in dettaglio.

    (Imagoeconomica)
    (Imagoeconomica)

    1/18 Stato e Autonomi al lavoro per la “sicurezza integrata”

    Il principale obiettivo del decreto legge voluto dal ministro dell'Intero Marco Minniti è la promozione della cosiddetta “sicurezza integrata”, ovvero l'insieme degli interventi messi in campo da Stato, Regioni, Enti locali e altri soggetti istituzionali per realizzare un sistema unitario e integrato di sicurezza per il benessere delle comunità locali. Le linee guida per centrare l'obiettivo e per realizzare interventi a sostegno della formazione e dell'aggiornamento professionale del personale della polizia locale sono stabilite in sede di Conferenza unificata su proposta del Viminale.

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