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Ape e precoci, finestra più ampia

PREVIDENZA

Ape e precoci, finestra più ampia

I sei anni di attività lavorative pesanti, che costituiscono uno dei requisiti per accedere all’Ape sociale o allo sconto sulla pensione anticipata per i lavoratori precoci, potranno essere stati svolti negli ultimi sette anni precedenti il pensionamento. Il decreto legge della manovra correttiva recepisce infatti le richieste che erano state avanzate dai sindacati nell’ambito del tavolo di lavoro con il governo sulle pensioni.

Con la legge di bilancio 2017 è stata introdotta l’Ape sociale, cioè una prestazione assistenziale di accompagnamento alla pensione per le persone che, con almeno 63 anni di età, si trovano in determinate condizioni. Tra le categorie di potenziali beneficiari ci sono i lavoratori dipendenti, con almeno 36 anni di contributi e che, al momento di decorrenza dell’Ape sociale, svolgono «da almeno sei anni in via continuativa» una delle attività individuate nella legge di bilancio come particolarmente faticose (si veda il dettaglio nella scheda a fianco).

Queste stesse attività sono uno dei requisiti che consentono di accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, destinata ai “precoci”, cioè chi può vantare almeno 12 mesi di contributi da attività effettiva versati prima dei 19 anni di età.

Con due disposizioni di interpretazione autentica, contenute nella manovra, si chiarisce che i sei anni di attività faticose possono essere stati accumulati negli ultimi sette anni precedenti la decorrenza dell’Ape sociale o del pensionamento. Più precisamente il requisito viene soddisfatto anche se negli ultimi sei anni l’attività ha subito interruzioni per un periodo complessivamente non superiore a 12 mesi e tale “buco” è compensato da un periodo equivalente lavorato nel settimo anno precedente l’Ape o la pensione. Quindi, per esempio, se negli ultimi sei anni ci sono stati tre mesi di inattività o in cui si sono svolte mansioni differenti, si accede comunque all’agevolazione se nel settimo anno precedente si possono vantare almeno tre mesi di attività pesanti.

Sia per l’Ape sociale che per i lavoratori precoci la partenza dell’agevolazione è prevista dalla legge il prossimo 1° maggio.

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