Norme & Tributi

A due anni dal Jobs act, contratti di secondo livello poco sfruttati

«tuttolavoro»

A due anni dal Jobs act, contratti di secondo livello poco sfruttati

  • – a cura della redazione Norme e Tributi

Dall'Ape volontaria ai voucher, dal cuneo fiscale all'Anpal. Anche nell'ottava edizione del convegno “Tuttolavoro”, organizzato lunedì 10 aprile dal Sole 24 Ore, sono emersi alcuni chiarimenti importanti da parte dei tecnici della presidenza del Consiglio su temi all'ordine del giorno, in questo periodo, per lavoratori, pensionandi e uffici del personale.

Anticipo pensionistico minimo da 150 euro
A cominciare da quelli forniti per la cosiddetta Ape volontaria, l'anticipo pensionistico che nelle intenzioni del Governo rappresenterà un interessante strumento di flessibilità in uscita per i lavoratori con 63 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Fissato il limite minimo di anticipo richiedibile in 150 euro mensili, così come quello massimo, articolato in quattro fasce . Si potrà chiedere il 75% della pensione netta se l'anticipo sarà di non meno 36 mesi; l'80% per un periodo compreso da 24 a meno di 36 mesi; l'85% per un periodo compreso da 12 a meno di 24 mesi; il 90% per meno di 12 mesi. Passa inoltre dal 29 al 30% del capitale il costo del premio assicurativo che servirà a rimborsare il prestito nel caso di premorienza dell'interessato. Previsto anche uno slittamento del debutto dell'Ape volontaria: non più al 1° maggio ma una quindicina di giorni dopo.

Ape sociale con finestre d’ingresso
Tutto confermato, invece, per l'Ape sociale, l'anticipo interamente a carico dello Stato destinato alle persone che si trovano in difficoltà o svolgono attività pesanti. Per questi ultimi verrà introdotta una modifica normativa che consentirà di aver svolto i sei anni di mansioni gravose negli ultimi sette anni e non negli ultimi sei, in modo da sterilizzare brevi periodi di inattività, come richiesto dai sindacati nell'ambito del confronto con il governo al tavolo pensioni. Per l'accesso all'Ape sociale saranno previste delle finestre e l'assegno sarà liquidato tra settembre e ottobre per chi avrà presentato la domanda entro il 30 giugno e a fine anno per le domande successive, un meccanismo destinato ad essere applicato anche il prossimo anno.

Lavoro a chiamata semplificato
Chiarimenti anche per quanto concerne il capitolo voucher: eliminati con effetto immediato dal decreto legge 25/17 (salva la possibilità di utilizzare quelli già acquistati entro il 31 gennaio 2017), i vecchi buoni lavoro saranno sostituiti con un nuovo strumento destinato alle famiglie, mentre le piccole imprese potranno servirsi, anche se non in modo estensivo, del lavoro a chiamata, contratto che verrà semplificato.
Confermato l'obiettivo di ridurre il cuneo fiscale per e aziende e per i giovani che verranno assunti con un contratto a tempo indeterminato, agevolazione triennale “portabile” dal lavoratore.

Banche dati Anpal al debutto
Per quanto concerne l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), annunciato l'avvio del funzionamento della nuova banca dati grazie ai primi conferimenti dei dati dal territorio. Continua anche la sperimentazione dell'assegno di ricollocazione e spettante alle persone ancora prive di occupazione dopo quattro mesi di Naspi, una sperimentazione i cui primi risultati sono stati già oggetto di critiche.

Ecco alcuni articoli da leggere per approfondire le problematiche emerse nel corso del convegno:

Pensioni, manca la piattaforma applicativa: l'Ape volontaria rischia di slittare - di Mauro Pizzin

Per l’Ape volontaria minimo mensile da 150 euro - di Mauro Pizzin

Politiche attive, banche dati avanti adagio - di Mauro Pizzin

Fatto (in)sussistente, alla giurisprudenza l’onere della chiarezza - Raffaele De Luca Tamajo

Per gli accordi decentrati la partenza è in salita - Angelo Zambelli

Niente mobilità verso il basso - Giuseppe Bulgarini d’Elci

Welfare e premi di risultato rafforzano il secondo livello - Giampiero Falasca

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