Norme & Tributi

Sì alla delega per gli incapaci

Dichiarazioni fiscali

Sì alla delega per gli incapaci

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La delega per conto dei soggetti impossibilitati alla firma per impedimento temporaneo o permanente trova un’apertura anche sul fronte della predisposizione dei modelli fiscali. È legittima la delega relativa a dichiarazioni a fini fiscali e previdenziali, sottoscritta per conto di chi non sa o non può firmare in quanto soggetto impossibilitato alla firma per impedimento temporaneo o permanente (articolo 4 del Dpr 445/2000). È quanto si evince dalla risposta del Mef nel question time in commissione Finanza della Camera

Il quesito era stato posto da Gian Mario Fragomeli (Pd), ed altri, segnalando una situazione di incertezza per i Caf, e i professionisti abilitati, a proposito della sottoscrizione del consenso e delle deleghe necessari all’elaborazione delle pratiche fiscali, nel caso di soggetti impossibilitati alla firma per impedimento temporaneo o permanente.

Oggetto più specifico del quesito era il comma 3 del Dpr 445/2000 nella parte in cui ricorda che «le disposizioni del presente articolo non si applicano in materia di dichiarazioni fiscali». Chiamata in causa per dirimere la questione, l’agenzia delle Entrate ha però precisato che «la deroga non sembra trovare applicazione con riferimento alla sottoscrizione degli atti connessi alla predisposizione della dichiarazione». E che quindi alle deroghe, legittimamente, si applica la procedura descritta dai commi 1 e 2 dell’articolo 4 del Dpr 445/2000 in materia di documentazione amministrativa.

Nel quesito si chiedeva inoltre se non si ritenesse di chiarire che, nel caso di documento d’identità rilasciato dal Comune attestante lo status di impossibilitato alla firma, per i medesimi effetti della sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali e previdenziali e dei documenti necessari alla loro elaborazione e trasmissione, sia sufficiente la conservazione del solo documento di identità rilasciato dal Comune che accerta « status» sulla base di una certificazione medica o altri atti che sono stati acquisiti dallo stesso ente. A tal proposito si cita una nota dell’Inps del maggio 2015 la quale chiariva che si può non far firmare la dichiarazione sostituiva unica (Dsu) nel caso di dichiarante con documento rilasciato dal Comune attestante l'incapacità perché «illetterato» o «impossibilitato alla firma».

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