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Per hostess e steward contratti dello Stato in cui si trova la loro base

corte di giustizia UE

Per hostess e steward contratti dello Stato in cui si trova la loro base

Olycom
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Le controversie sui contratti di lavoro di hostess dell’aria e di steward devono rientrare nella competenza del giudice del luogo nel quale o a partire dal quale questi soggetti adempiono principalmente le loro obbligazioni nei confronti del datore di lavoro.

Sono, queste, le conclusioni a cui è giunto oggi l’avvocato generale della Corte di giustizia europea, Henrik Saugmandsgaard Øe, nell’ambito della controversia avviata da sei dipendenti di cittadinanza portoghese, spagnola e belga assunti tra il 2009 e il 2011 dal vettore Ryanair, società di diritto irlandese con sede legale in Irlanda, o dalla Crewlink, società specializzata nel reclutamento e nella formazione del personale di bordo per le compagnie aeree, e poi distaccati presso Ryanair come personale di cabina (cause riunite C-168/16 e C-169-16).

La base in Belgio

I contratti di lavoro di questi dipendenti designavano l'aeroporto di Charleroi (Belgio) come loro base di servizio («home base») , rispetto alla quale erano contrattualmente tenuti a risiedere a meno di un'ora di distanza. Iniziando e terminando la loro giornata lavorativa all'aeroporto di Charleroi, ritenendo che la Crewlink e la Ryanair fossero tenute a rispettare e ad applicare le disposizioni del diritto belga e che i giudici belgi fossero competenti a conoscere della loro domanda, sei dipendenti hanno fatto ricorso alla giustizia belga nel 2011.

Chiamata in causa, la Cour du travail de Mons (tribunale del lavoro di Mons, Belgio) aveva deciso di interrogare la Corte di giustizia sull'interpretazione da dare al regolamento Ue sulla competenza giurisdizionale in materia civile e commerciale e, più particolarmente, sulla nozione di «luogo in cui il lavoratore svolge abitualmente la propria attività», nel contesto specifico del settore della navigazione aerea .
Come anticipato, nelle sue conclusioni (non vincolanti per la Corte Ue), l’avvocato generale suggerisce ai giudici europei di applicare la giurisprudenza comunitaria costante relativa ai contratti di lavoro eseguiti sul territorio di più Stati membri e di rispondere nel senso che il giudice competente è quello del luogo nel quale o a partire dal quale il lavoratore adempie principalmente le sue obbligazioni nei confronti del suo datore di lavoro.

I punti di riferimento
Secondo l'avvocato generale, tale luogo va individuato dal giudice nazionale alla luce di tutte le circostanze rilevanti, tenendo conto del luogo in cui (1) il lavoratore inizia e termina le sue giornate lavorative; (2) sono abitualmente stazionati gli aerei a bordo dei quali egli svolge il suo lavoro; (3) prende conoscenza delle istruzioni comunicate dal suo datore di lavoro e organizza la sua giornata lavorativa; (4) è contrattualmente tenuto a risiedere ; (5) è ubicato un ufficio messo a disposizione dal datore di lavoro e (6) deve recarsi in caso di incapacità al lavoro e in caso di problemi disciplinari. Sei criteri che per l’avvocato generale designano in modo univoco i giudici del luogo in cui è situato l’aeroporto di Charleroi.

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