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Antiriciclaggio: per i professionisti oneri e sanzioni

lotta all’evasione

Antiriciclaggio: per i professionisti oneri e sanzioni

Mancata abolizione delle sanzioni per irregolarità formali, vaghezza delle norme ed eccessiva discrezionalità nell’ applicazione. Sono le principali ombre che i professionisti trovano del decreto che attua la IV Direttiva antiriciclaggio, il cui testo è stato già trasmesso agli uffici che devono pubblicarlo. Delle nuove regole, che scontano il peccato originale di non aver “ascoltato” le indicazioni dei professionisti, si è parlato ieri nel corso di un Convegno, organizzato a Roma, dal Consiglio nazionale del notariato.

Pessimista sulla possibilità di migliorare il testo in futuro il presidente dei notai Salvatore Lombardo. «Ormai l’impianto è quello - dice Lombardo - la stragrande maggioranza delle nostre indicazioni non sono state recepite ad iniziare dalle sanzioni: mille euro possono essere significative per uno studio notarile mentre sono una barzelletta per una banca». Detto questo però i notai non si sottrarranno al loro dovere come hanno fatto in passato, e la prova è nei numeri. Alla categoria va la maglia rosa delle segnalazioni, che nei 14 mesi da dicembre 2015 a gennaio 2017, hanno toccato quota 4.000, con 300 archiviazioni: il 92% sono state utili a dimostrazione che sono fatte bene, come sottolinea Lombardo. Di professione violentata parla la consigliera del Consiglio nazionale forense Carla Secchieri «la normativa antiriciclaggio ha messo in discussione l’essenza dell’attività che sta nel segreto professionale. Gli studi legali non hanno i mezzi per adempiere agli obblighi e non è d’aiuto la vaghezza delle norme - afferma Secchieri - per esempio ci si chiede di conservare i documenti utili ma non si dice come individuarli».

Ferme restando le perplessità espresse dagli altri ordini, una luce la vede il presidente dei commercialisti Massimo Miani «La norma migliora, dal punto di vista della semplificazione, l’impianto precedente - sostiene Miani - peccato per l’opportunità persa di eliminare le sanzioni per le irregolarità formali. Noi diamo il nostro contributo, ma lo Stato che ci chiede aiuto non può ricambiarlo con le sanzioni. La norma potrebbe essere migliorata - conclude Miani, é

gravosa soprattutto per i piccoli studi». Una nota positiva è certamente la possibilità «di eliminare l’anomalia dell’obbligo di segnalazione da parte dei collegi sindacali», come anticipato dal vice ministro dell’Economia Luigi Casero. Se la partita dell’antiriciclaggio si gioca sui numeri li usa anche il Mef per rassicurare i professionisti timorosi di essere “tartassati”. Il direttore generale per la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illegali Giuseppe Maresca, fa sapere che nel 2015 le sanzioni sono state in totale 87 di queste solo 13 indirizzate ai professionisti, una cifra aumentata nel 2016, anno in cui le sanzioni sono state 121 con 22 inflitte ai professionisti. Maresca promette anche chiarimenti affidati a tre circolari: una su come e quando applicare le sanzioni, una sul criterio del favor rei e una terza sul termine di “prescrizione delle sanzioni” passato da 5 a 2 anni. Ci sono poi anche due anni di tempo per aggiustare eventualmente la rotta con i decreti correttivi.

Motiva la platea il sostituto procuratore antimafia Francesco Madoi, ricordando che con la segnalazione si mette in pratica l’invito di Giovanni Falcone a seguire il flusso del denaro e facendola diventare lo strumento vincente contro mafia e terrorismo. E anche qui ci sono le cifre: nel 2015 la Dia ha trasmesso 47.435

segnalazioni per la criminalità organizzata, mentre sul fronte dell’ antiterrorismo le segnalazioni sono state 1.612 delle quali 116 si sono tradotte in processi.Il direttore generale dell’Uif della Banca d’Italia Claudio Clemente, sposta l’attenzione sul ruolo fondamentale che giocheranno gli Ordini nei controlli interni, nel chiarire l’approccio alla valutazione del rischio e nell’elaborare le regole tecniche per conservare i dati. Un ruolo che va a riempire il vuoto normativo che c’era sui soggetti obbligati non vigilati.

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