Norme & Tributi

Pensioni, Ape sociale e precoci oltre quota 11mila. La mappa per regione

richieste all’inps

Pensioni, Ape sociale e precoci oltre quota 11mila. La mappa per regione

Tra lunedì e martedì l'Inps ha ricevuto altre tremila richieste per l'Ape sociale e la pensione anticipata per i lavoratori precoci. Alle ore 16.00 del 20 giugno, quindi, il totale complessivo era di 11.363 domande, rispetto alle 8.118 ricevute alle ore 18.00 del giorno precedente. L'istituto di previdenza ha fornito anche un dettaglio della distribuzione territoriale delle domande: la regione con il maggior numero di richieste è la Lombardia, (1.896), seguita da Veneto (1.177), Sicilia (985), Lazio (959), Toscana (881).

Domande da sabato scorso
Il via libera alla presentazione delle domande è stato dato sabato mattina, a sette mesi di distanza dalla norma, la legge di bilancio 2017, che ha introdotto questi strumenti di flessibilità pensionistica. L'ape sociale è un reddito ponte, con importo massimo di 1.500 euro lordi mensili, che viene riconosciuto a chi ha almeno 63 anni di età e si trova in determinate condizioni di difficoltà. Si tratta di disoccupati che hanno terminato da almeno 3 mesi gli ammortizzatori sociali, di chi assiste il coniuge o un parente di primo grado con handicap grave, di chi ha una invalidità civile di almeno il 74%, di chi negli ultimi 7 anni ha svolto per almeno 6 anni un'attività ritenuta faticosa (ne sono state individuate 11, tra cui rientrano per esempio, muratori, camionisti, insegnanti di asilo, infermieri che lavorano con turni).

Per le stesse categorie di lavoratori, più chi ha svolto un'attività “usurante” (lavoro notturno o tipologie di impiego individuate da apposito decreto legislativo del 2011) è prevista anche l'opzione della pensione anticipata con 41 anni di contributi. In tal caso, però, non servono i 63 anni di età, ma aver versato almeno 12 mesi di contributi da lavoro effettivo prima di aver compiuto 19 anni, perché in tal caso si viene classificati come lavoratori “precoci”.

Ape sociale batte precoci
L'Ape sociale continua a riscuotere più successo rispetto ai precoci: sul totale di 11.363 richieste, 7.638 sono per il reddito ponte e 3.725 per la pensione con 41 anni di contributi. Per chi matura i requisiti entro quest'anno, le domande vanno inviate all'Inps entro il 15 luglio se si vuole rientrare nella prima selezione. Si deve tener presente che questa è una domanda preliminare, che serve all'istituto di previdenza per verificare la sussistenza, almeno in prospettiva, di tutti i requisiti e la disponibilità dei fondi che sono stati messi a bilancio per finanziare l'uscita anticipata dal mondo del lavoro.
Una volta ricevuto il via libera dall'Inps, che dovrebbe avvenire entro il 15 ottobre, i lavoratori dovranno presentare la domanda vera e propria di Ape sociale o di pensione anticipata, una volta maturati tutti i requisiti (ad esempio i 63 anni di età non sono obbligatori ora, ma li si deve compiere entro la fine dell'anno).

Solo chi ha già oggi tutte le carte in regole, può inviare in contemporanea le 2 domande. Ma in ogni caso la risposta arriverà alla fine del monitoraggio.
La richiesta può essere fatta dal diretto interessato tramite il sito Inps oppure affidandosi a un patronato. Per chi non rispetta la data del 15 luglio, ci sarà una “seconda chiamata” entro il 30 novembre, ma in tal caso le domande saranno prese in considerazione solo se saranno rimasti fondi residui rispetto alla prima selezione.

Obiettivo 60mila domande
Il governo ha stimato che le risorse dovrebbe soddisfare complessivamente circa 60.000 domande. Se il ritmo di presentazione si manterrà sulle 3.000 al giorno entro luglio si sarà superata tale quota. Tuttavia si deve tener conto che molte potrebbero non essere accettate per mancanza di requisiti. Nelle sette salvaguardie messe in atto per tutelare i lavoratori più penalizzati dalla riforma del 2011 oltre il 25% delle richieste è stato respinto.

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