Norme & Tributi

In Gazzetta la manovra correttiva, le novità in 10 punti

GAZZETTA UFFICIALE

In Gazzetta la manovra correttiva, le novità in 10 punti

La legge di conversione 96/2017 del Dl 50/2017 è arrivata in Gazzetta Ufficiale. Sono oramai diversi mesi che si parla della manovra correttiva, detta anche manovrina, perché affronta alcuni temi importanti, e introduce diverse novità per aziende, professionisti e lavoratori. Ricordiamo le dieci voci più importanti.

Lo split payment – Articolo 1

Viene ampliato l’insieme dei soggetti che devono trattenere l’Iva dovuta per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti pubblici e versarla direttamente all'erario. La norma coinvolge anche i professionisti che erogano i loro servizi alle pubbliche amministrazioni e che quando riceveranno il saldo della parcella lo troveranno decurtato dell’Iva. In passato i professionisti erano stati esclusi da questo meccanismo, il cui scopo è di contrastare l’evasione Iva, perché quando lavorano per la Pa già subiscono una ritenuta d’acconto del 20%.

Web tax – Articolo 1 bis
A discapito del nome non si tratta di una tassa per le imprese del web, ma è un procedimento definito di «cooperazione e collaborazione rafforzata» riservato a tutti i soggetti non residenti, indipendentemente dal tipo di attività esercitata. Si tratta di un’emersione spontanea e concordata che dovrebbe essere facilitata dalla riduzione delle sanzioni e dalla scriminante penale. Possono accedervi i gruppi multinazionali con ricavi superiori a 1 miliardo di euro e che effettuano cessione di beni e prestazioni di servizio in Italia per un ammontare superiore a 50 milioni avvalendosi di società residenti o di stabili organizzazioni di società non residenti.

Affitti brevi – Articolo 4
Viene stabilito che chi affitta i propri immobili per periodi brevi – sotto i 30 giorni – avvalendosi dei operatori terzi intermediari (come AirBnb) potrà utilizzare la cedolare secca e l'intermediario, se interviene nella fase di pagamento del canone, dovrà svolgere il ruolo di sostituto d’imposta e trattenere il 21% (a titolo di acconto o d’imposta) che verserà direttamente all’Erario. Questa regola vale dal 1° giugno 2017.

Cessione detrazioni Irpef condomini - Articolo 4 bis
Cambia la disciplina in materia di cessione delle detrazioni che spettano per aver fatto interventi per l’efficienza energetica nei condomìni. Viene estesa fino al 31 dicembre 2021 la possibilità per i soggetti che si trovano nella no tax area (con redditi inferiori a circa 8mila euro lordi) di cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori condominiali per l’incremento dell’efficienza energetica. Gli incapienti, e questa è una novità, possono cedere i loro crediti fiscali anche alle banche.

Isa – Indici sintetici di affidabilità fiscale – Articolo 9 bis
Viene disciplinata l'introduzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale dei contribuenti, cui sono correlati specifici benefici come un regime premiale “crescente” in base al grado di compliance delle partite Iva misurato su una scala da 1 a 10: più alto sarà il voto, più alto sarà il regime premiale che prevede, ad esempio, la riduzione degli anni di accertamento, ’'esclusione dal redditometro e compensazioni più semplici

Rottamazione delle liti tributarie – Articolo 11
Consentita la definizione con modalità agevolate delle controversie tributarie pendenti in cui è parte l'’agenzia delle Entrate, escludendo il pagamento sia delle sanzioni sia degli interessi di mora. È possibile estendere la rottamazione ai tributi locali, infatti la norma concede a Regioni, province e comuni di decidere - entro il 31 agosto - se intendono estendere l’applicazione delle norme in tema di definizione agevolata delle controversie tributarie a quelle in cui è parte il medesimo ente (in prevalenza Imu e Tasi).

Ape – Articolo 53
Vengono definite le caratteristiche che devono avere determinate attività lavorative ai fini della corresponsione dell’anticipo pensionistico, meglio noto come Ape sociale, e dei benefici in favore dei cosiddetti lavoratori precoci.
L’Ape sociale consiste in un assegno pari alla pensione ma comunque di importo lordo non superiore a 1.500 euro mensili, che viene riconosciuto a determinate categorie di lavoratori a partire da almeno 63 anni di età e fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o a quella anticipata se arriva prima.

I voucher – Articolo 54 bis
Aboliti a marzo vengono ora reintrodotti, con modalità che dovrebbero evitare il ripetersi degli abusi passati, per rispondere alla necessità di regolamentare il lavoro occasionale.
La norma prevede che le attività occasionali siano esenti da imposizione, ma con copertura previdenziale, assicurativa e infortunistica. Ogni lavoratore non può guadagnare, in modo occasionale, più di 5mila euro l’anno di cui massimo 2.500 euro da uno stesso committente. Il committente ha un limite di spesa annua per lavoratori occasionali pari a 5mila euro, e per uno stesso lavoratore ha un limite di 2.500 euro l’anno.

Patent box – Articolo 56
Viene modificata la disciplina del patent box, con l’esclusione dei marchi dal novero dei beni agevolabili ed includendo, invece, tra i redditi che beneficiano del regime speciale anche quelli che derivano dall’utilizzo congiunto di beni immateriali, legati da vincoli di complementarietà, a specifiche condizioni di legge. L’esclusione vale solo per le istanze presentate dal 2017, equiparando soggetti “solari” e non. Per le istanze presentate nel 2015 e nel 2016, i soggetti beneficiari potranno quindi fruire dell'agevolazione sul marchio per tutto il quinquennio (fino al massimo al 2012).

Iri – Articolo 58
L'Iri tassa al 24% tutti e solo i redditi trattenuti in società. Viene ora disciplinato il trattamento tributario che spetta alle somme prelevate da riserve Iri in caso di fuoriuscita dal regime (anche a seguito della cessazione dell’attività). Queste somme, nei limiti in cui le stesse sono state assoggettate a tassazione separata al 24%, concorrono a formare il reddito complessivo dell’imprenditore, del collaboratori o dei soci a cui viene riconosciuto un credito d'imposta pari al 24% così da evitare doppie imposizioni.

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