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Il Consiglio degli ingegneri cerca un partner industriale

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Il Consiglio degli ingegneri cerca un partner industriale

Catasto, formazione, fatturazione, assistenza tecnica, assicurazioni. Il Consiglio nazionale degli ingegneri entra nel mercato dei servizi professionali. Se ne è parlato nel corso dell’ultima giornata del 62esimo Congresso della categoria di Assisi: il Cni, nei prossimi anni, ha in programma di potenziare la sua presenza in tutte le attività di supporto alla professione. Per questo, si è già messo alla ricerca di un partner industriale, con il quale costituirà una joint venture paritaria. Si partirà dai servizi per i propri iscritti, per poi passare anche agli altri professionisti tecnici.

Il modello dei geometri
Non è la prima volta che viene lanciata un’operazione di questo tipo da un Consiglio nazionale. Tra le professioni tecniche, ad esempio, i geometri hanno costituito già da qualche anno una società partecipata dal loro Consiglio nazionale e da Sogei, per mettere a disposizione dei loro iscritti, tra le altre cose, atti di aggiornamento catastale, assistenza fiscale, risposte a quesiti, punti di accesso al processo civile telematico. Si chiama Geoweb.

I piani del Cni
Il progetto del Consiglio nazionale degli ingegneri punta in una direzione molto simile. L’obiettivo è muoversi sulla strada indicata più volte nel corso del Congresso di Assisi dal presidente del Cni, Armando Zambrano: «Gli ordini professionali dovranno diventare soggetti sempre più attrattivi, in grado di offrire servizi ai loro iscritti». Un modo per invertire la tendenza alla fuga dall’albo che sta prendendo forma in questi anni, soprattutto a causa della crisi che sta colpendo gli ingegneri civili e ambientali.

Trattative in corso
Il Cni, allora, si è già messo da diverso tempo alla ricerca di un partner industriale. Il Consiglio nazionale costituirà, tramite una joint venture paritaria, una società di servizi tecnologici. Dovrà lavorare su tutte le tipologie di servizio già attive oggi nell’ambito della Fondazione del Cni, aggiungendone altre: quindi formazione, accesso a piattaforme informatiche, catasto, fatturazione, assicurazioni. L’idea è partire dagli iscritti agli ordini provinciali, per poi allargarsi nel tempo anche ad altri soggetti, entrando sul mercato per offrire servizi a tutti i professionisti dell’area tecnica. Il processo di selezione dell’impresa da coinvolgere è già in corso e dovrebbe chiudersi nel giro di poche settimane.

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