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In vigore lo scambio di dati fiscali tra Italia e Andorra

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In vigore lo scambio di dati fiscali tra Italia e Andorra

  • – dalla Redazione

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1° luglio 2017 del comunicato del ministero degli Affari esteri si è perfezionato l’accordo “fiscale” tra Italia e Principato di Andorra. L’accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale era stato firmato a Madrid il 22 settembre 2015. La ratifica è stata autorizzata con legge n. 190 del 3 ottobre 2016. L’accordo è ufficialmente entrato in vigorel’8 giugno 2017.

Dallo scorso dicembre è in vigore anche la legge n. 231/2016 «Ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Principato di Monaco sullo scambio di informazioni in materia fiscale, con Protocollo, fatto a Monaco il 2 marzo 2015». In base a questo provvedimento qualsiasi cittadino residente in Italia che apre o che già ha aperto un conto corrente nel Principato, anche attraverso un soggetto interposto, può essere sottoposto a controlli e accertamenti di natura fiscale.

Anche il Vaticano ha firmato un accordo con l’Italia nell’aprile 2015: si tratta di una convenzione in materia fiscale da inserire nella cornice della legge italiana sul rientro dei capitali 186/14. Lo scambio di informazioni fiscali secondo il modello Ocse è retroattivo al 1° gennaio 2009, a differenza di quanto avviene nei confronti di altri Paesi comela Svizzera e il Liechtenstein, dove la data di inizio dello scambio fiscale è fissata solo dal giorno della sottoscrizione delle convenzioni/protocolli.

Nel marzo 2017 in Svizzera è stato attivato ilportale Afc Suisse Tax per lo scambio automatico di informazioni. L’Afc (l’Amministrazione federale delle contribuzioni) ha invitato gli istituti finanziari svizzeri tenuti alla trasmissione di dati bancari a iscriversi sul portale per adempiere al loro obbligo di informazione. C’è tempo per registrarsi fino alla fine del 2017, per rendere lo scamio automatico dei primi dati attivo dal 2018.

Una mappatura aggiornata dei Paesi collaborativi con l’Italia, in forza di un trattato che prevede uno scambio effettivo di informazioni in ambito fiscale basato sul modello Ocse, si può ricavare dal Dm Economia del 9 agosto 2016. Tale decreto ha aggiornato la white list italiana: in questa lista, oltre San Marino e il Lussemburgo entrati già prima nel 2014, hanno debuttato ex paradisi tradizionali come la Svizzera, le Isole Cayman, Hong Kong, Guersey, Isole di Man, Jersey, Isole Cook e Gibilterra.

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