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Dossier Nell’Est Europa il prelievo unico è una realtà diffusa

    Dossier | N. 17 articoliFlat tax

    Nell’Est Europa il prelievo unico è una realtà diffusa

    Sono quasi tutti i Paesi dell’Europa dell’Est ad applicare la flat tax ai redditi di persone fisiche residenti, con l’obiettivo “ufficiale” di fronteggiare l’evasione fiscale e semplificare il sistema impositivo, e diminuire al tempo stesso il costo di gestione e di controllo fiscale. È necessario tuttavia precisare che si tratta di imposte statali, a cui occorre comunque aggiungere, nella maggior parte dei casi, i tributi locali e gli oneri contributivi anche a carico del datore di lavoro (talvolta elevati).

    Vediamo in dettaglio il sistema di tassazione dei redditi delle persone fisiche nei Paesi con flat tax per l’anno di imposta 2016.

    Albania. È stata prevista l’esenzione (no tax area) per redditi fino a 30mila euro. Per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di capitale, di pensione, interessi e dividendi, da 30mila a 130mila, l’aliquota è del 13%; per i redditi sopra i 130mila, l’aliquota è del 23 per cento.

    Bulgaria. È stata disposta l’aliquota del 10% per tutti i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di capitale, di pensione, interessi e dividendi, senza alcun limite.

    Estonia. Per redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di capitale, di pensione, interessi e dividendi, al netto di deduzioni forfettarie stabilite in misura fissa per tutti, è stata fissata l’aliquota del 20 per cento.

    Lettonia. Per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di pensione, e tutti gli altri redditi, esclusi quelli di capitale, è stata prevista l’aliquota del 23%; mentre è pari al 10% quella per i redditi di capitale (interessi e dividendi) e al 15% quella per i capital gain.

    Lituania. L’aliquota del 15% riguarda tutti i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di capitale, di pensione, interessi e dividendi, senza alcun limite. Per i redditi d’impresa, invece, è prevista l’aliquota del 5 per cento.

    Macedonia. Per redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di capitale, di pensione, interessi e dividendi – al netto di deduzioni forfettarie stabilite in misura fissa per tutti – si applica l’aliquota del 10 per cento.

    Montenegro. Per redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di capitale, di pensione, interessi e dividendi – al netto di deduzioni forfettarie stabilite in misura fissa per tutti – superiori a 720 euro (no tax area) è stata prevista l’aliquota dell’11 per cento.

    Romania. Per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di capitale, di pensione, interessi e dividendi, è stata prevista l’aliquota del 16 per cento.

    Repubblica Ceca. Per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di capitale, di pensione, interessi e dividendi, l’aliquota unica è stabilita nella misura del 15%; a quest’aliquota va comunque aggiunto un contributo di solidarietà del 7% per i redditi da lavoro dipendente più alti, anche se non ci sono imposte locali.

    Russia. Per redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di pensione, l’aliquota unica è stabilita nella misura del 13%; su interessi, l’aliquota è invece del 35 per cento.

    Ucraina. Per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di pensione, interessi viene applicata l’aliquota del 13%; mentre sui dividendi l’aliquota applicata è del 5 per cento.

    Ungheria. Per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, d’impresa, di capitale, di pensione, interessi e dividendi, l’aliquota unica è stabilita nella misura del 15 per cento.

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