Norme & Tributi

Intermediari, risposte alle lettere del Fisco entro il 16 ottobre

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Intermediari, risposte alle lettere del Fisco entro il 16 ottobre

La pausa d’agosto non è un miraggio. L’agenzia delle Entrate stoppa sul nascere ogni possibile polemica con gli intermediari e precisa, con una nota diffusa ieri in serata, che le risposte alle segnalazioni di irregolarità che saranno inviate a partire dal 24 luglio prossimo agli intermediari (essenzialmente professionisti abilitati e Caf) attraverso il canale Entratel avranno come termine di invio il prossimo 16 ottobre.

Non solo. La moratoria estiva, ossia la sospensione dal 1° agosto al 4 settembre di tutti i termini e le scadenze riguardanti documenti e pagamenti tributari prevista dal decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2017, sarà applicata anche alle lettere inviate a fine giugno e che stanno arrivando in questi giorni sui controlli formali delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2015. L’invito a trasmettere agli uffici del Fisco, «entro 30 giorni dal ricevimento» della comunicazione, la «documentazione» richiesta e «a fornire eventuali chiarimenti» non è considerato perentorio. Quindi il termine per le risposte, anche qualora dovesse cadere nei primi giorni di agosto, beneficerà dello slittamento automatico alle prime settimane di settembre come spiegano dall’amministrazione.

A parlare di miraggio della moratoria sono stati ieri le sette sigle sindacali dei commercialisti (Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec e Unico) preoccupate non solo dai termini di risposta alle lettere destinate agli intermediari ma anche dal calendario ordinario dei prossimi adempimenti. Ad esempio «il mese di luglio - spiegano i professionisti nella nota - concentra un susseguirsi di scadenze, tra le quali c’è anche quella legata all’invio del modello 770 ordinario e semplificato, adempimento che le Associazioni nazionali del coordinamento hanno più volte, nell’ambito delle loro proposte per una riorganizzazione del sistema fiscale, chiesto addirittura di eliminare per la sua inutilità, o quantomeno di spostarne la scadenza al 30 settembre, considerato che ciò non determina alcuna conseguenza sotto il profilo del gettito erariale». Una richiesta di proroga, quindi, per avere più tempo a disposizione per la trasmissione del modello “dedicato” ai sostituti d’imposta.

A riaprire il tema del calendario fiscale sono stati ieri anche i consulenti del lavoro nel corso di un incontro con la direzione centrale Tributi dell’agenzia delle Entrate. «Abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo per ridefinire tutti gli adempimenti tributari - sottolinea Sergio Giorgini, consigliere nazionale dei consulenti del lavoro con delega alla fiscalità - all’interno del quale proporremo di discutere anche della collocazione a regime della scadenza per il 770».

Intanto una prima semplificazione è in arrivo in via amministrativa a stretto giro: l’agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei sostituti d’imposta un programma che consentirà di gestire i dati del 730-4 , ossia del prospetto per la liquidazione dei rimborsi o delle somme a debito di lavoratori o pensionati che scaturiscono dal modello 730. L’obiettivo è facilitare la gestione della massa di comunicazioni che stanno arrivando, in questi giorni, ai sostituti in modo da rendere più agevole l’apertura, l’archiviazione e l’elaborazione in vista dell’erogazione del rimborso Irpef o delle trattenute in busta paga o sul rateo di pensione.

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