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Giudici di pace, 400mila udienze saltate. E lo sciopero riprenderà…

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Giudici di pace, 400mila udienze saltate. E lo sciopero riprenderà a settembre

Continua la protesta dei giudici di pace, arrivata alla terza settimana consecutiva di sciopero. Le adesioni su tutto il territorio sono state quasi totali e i processi saltati sono stati oltre 400mila. Lo sciopero terminerà il 23 luglio ma già a settembre è prevista la ripresa della protesta con «un altro mese di sciopero e così in tutti i mesi a venire a intervalli di 20 giorni», annuncia l’Unione nazionale giudici di pace.

«Il ministro Orlando con il suo decreto - scrive l’Unione in una nota -, peraltro approvato dal Governo oltre i termini di legge e che non risulta ufficialmente ancora promulgato dal presidente Mattarella, malgrado il termine per la sua emanazione sia scaduto il 13 luglio, ha definitivamente messo in ginocchio la giustizia di pace in Italia: i nostri scioperi parziali non fanno altro che anticipare ciò che succederà fra 4 anni per espressa previsione di legge.Non si lamentino i cittadini per i disservizi causati dai nostri scioperi. Stiamo semplicemente attuando la volontà demolitrice del ministro».

Nel frattempo l’Unione nazionale giudici di pace spiega di aver «incaricato uno staff di sei avvocati e professori universitari di avviare e portare avanti tutte le azioni giudiziarie e legali, in Italia ed in Europa, per bloccare una riforma incostituzionale ed ottenere il riconoscimento dei nostri inviolabili diritti».

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