Norme & Tributi

Portiere in ferie, rebus malattia

condominio

Portiere in ferie, rebus malattia

Il portiere ha chiesto ferie per due settimane ma, a metà vacanza, fa pervenire all’amministratore di condominio un certificato di malattia, a dimostrazione che in quegli stessi giorni non è stato bene. Che succede in questo caso? Si determina una sospensione del periodo di ferie e il lavoratore va considerato in malattia: appena sarà possibile, quei giorni di ferie verranno recuperati. Questo perché ruolo delle vacanze è procurare un effetto ristoratore per la mente e per il fisico, e ciò potrebbe essere pregiudicato dal cattivo stato di salute della persona.

La Corte costituzionale, con la sentenza 616/1987, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 2109 del Codice civile, laddove non prevede che la malattia insorta durante il periodo feriale ne sospenda il decorso. La successiva giurisprudenza ha poi “mitigato” tale principio generale, sostenendo la necessità di analizzare caso per caso: «Non tutte le malattie sono incompatibili con il riposo annuale, ma solo quelle la cui entità è tale da impedire il godimento delle ferie» afferma la Cassazione a Sezioni unite nella sentenza 1947 /98 .

Qualora il lavoratore volesse convertire i giorni di ferie in giorni di malattia, dovrà comunicare al suo datore di lavoro lo stato di malattia: tale comunicazione può considerarsi tempestiva, ai fini dell’effetto sospensivo delle ferie, anche se non sia stato rispettato il dovere di celerità di norma previsto per la giustificazione dell’assenza dal lavoro. La portata della malattia andrà valutata in questa circostanza non tanto in base alla sua durata, ma soprattutto per l’incidenza che ha sull’essenziale funzione di relax propria del periodo di ferie.

Non è detto però che lavoratore e datore di lavoro – l’amministratore di condominio – si trovino d’accordo nel variare i giorni di ferie in giorni di malattia: il datore potrebbe infatti ritenere che il carattere lieve dell’indisposizione non pregiudichi la fruizione delle ferie. A tal punto, starebbe a lui dimostrare che la malattia non pregiudica la finalità delle ferie, richiedendo all’Inps una visita fiscale nei confronti del lavoratore, nella quale andrà precisato che il controllo è mirato a verificare se lo stato di malattia è tale da consentire la sospensione delle ferie. Cura del lavoratore sarà invece comunicare per tempo l’indirizzo presso il quale è reperibile durante le ferie, in modo tale da poter ricevere l’eventuale visita del medico. In base all’esito, le ferie potrebbero risultare non sospese. Al lavoratore che continuasse a sostenere la sua posizione, non resterebbe che rivolgersi al giudice che valuterà il sostanziale pregiudizio arrecato dalla malattia al suo periodo di vacanza .

Se la malattia insorge prima ancora dell’inizio delle vacanze pianificate e comunicate essa non dà luogo al decorso delle ferie, che verranno posticipate.

Se il rapporto di lavoro termina prima che il lavoratore possa godere delle ferie di cui non ha fruito, a causa di una lunga malattia o per altre motivazioni (infortunio), avrà diritto a percepire l’indennità sostitutiva per le ferie.

© Riproduzione riservata