Norme & Tributi

Fisco, i consulenti del lavoro a Ruffini: riforma del calendario e stop…

GLI ADEMPIMENTI TRIBUTARI

Fisco, i consulenti del lavoro a Ruffini: riforma del calendario e stop a tutte le scadenze di agosto

Il calendario fiscale va rivisto e razionalizzato. È questo il messaggio che la presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, ha portato nell’incontro con il direttore dell’agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini. Un incontro a cui i professionisti si sono presentati con un documento contenente ben otto proposte di modifica, ta cui quella di una tregua estiva lunga per gli adempimenti in cui si chiede «la posticipazione al 16 settembre di tutti i versamenti Iva ed Irpef ricadenti nel mese di agosto» e si propone «la posticipazione dell’invio telematico Intrastat relativo al mese di luglio dal 25 agosto alla scadenza successiva ordinaria del 25 settembre. Inoltre, si propone di istituire il principio secondo il quale eventuali proroghe di precedenti scadenze fiscali non debbano ricadere nel mese di agosto».

«La generale riorganizzazione del sistema tributario nel suo complesso rappresenta per professionisti e imprese un’esigenza assolutamente necessaria e non più procrastinabile», ha spiegato Calderone in una nota diffusa successivamente all’incontro. «Gli intermediari fiscali sono in affanno - aggiunge Calderone - per le molteplici scadenze concentrate e periodicamente in attesa di una proroga che, quando c’è, arriva a poche ore dalla scadenza».

I consulenti criticano questa modalità operativa perché «non trova corrispondenza negli intenti di certezza, sostenibilità e semplificazione più volte richiamati dal legislatore nelle recenti riforme fiscali». Questa complicazione del sistema fiscale provoca - a loro avviso - disagi operativi, incertezza ed aumento di costi legati alla gestione che impattano negativamente sull’attività di imprese e professionisti. Da qui la necessità di razionalizzare e programmare un’agenda fiscale che fornisca un quadro di scadenze stabili nel tempo, evitando così la costante necessità di chiedere proroghe.

Uno dei casi più emblematici è rappresentato dal 770: il modello dei sostituti d’imposta per il quale ogni anno viene chiesta una proroga (concessa anche quest’anno fino al 2 ottobre). I consulenti hanno proposto a Ruffini di spostare la data di presentazione al 31 ottobre dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento sia perché «la data di presentazione fissata al 31 luglio si sovrappone con numerosissimi altri adempimenti fiscali» sia perché «il 770 è un modello dal quale non conseguono liquidazioni d’imposta e, dunque, non produce alcuna conseguenza in termini di gettito né per i controlli. Inoltre, i dati reddituali sono già stati denunciati con l’invio telematico delle certificazioni uniche».

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