Norme & Tributi

Lo stop all’assegno per i figli maggiorenni non fa lievitare quello…

DIRITTO DI Famiglia

Lo stop all’assegno per i figli maggiorenni non fa lievitare quello della moglie

(Agf)
(Agf)

L’ex marito che “risparmia” sull’assegno di mantenimento in favore di due figli maggiorenni non ha nessun obbligo di far lievitare le cifre dovute all’ex moglie e al figlio minorenne. La Cassazione con la sentenza 19746 respinge il ricorso dell’ ex moglie di un facoltoso imprenditore secondo la quale il marito, essendo diventato più ricco, grazie al taglio degli assegni non più dovuti a due dei suoi tre figli, aveva il dovere di elargire a lei e al figlio minore una cifra più elevata. La tesi della signora era stata accolta dal Tribunale, che aveva portato da 1.600 euro a 2.400 euro il contributo per suo mantenimento, lasciando però fermo a 1.800 euro quello deciso per il figlio minore in sede di separazione, malgrado la richiesta della madre di aumentare la cifra per il “piccolo” della famiglia.

Sempre il giudice di primo grado aveva revocato il mantenimento per il primogenito autosufficiente e ridotto a 1.000 euro la somma a disposizione del secondogenito anche lui maggiorenne ma un pò “viziato” nelle scelte di lavoro. Il ragazzo aveva, infatti, rifiutato di accettare un lavoro presso una società partecipata dal padre, con uno stipendio di 1.4oo euro per 13 mensilità, scegliendo di dedicarsi ad un’altra attività meno retribuita in campo immobiliare.

Per i giudici il taglio era giustificato dal momento che lo stop o la riduzione del “foraggiamento” può scattare, oltre che con l’indipendenza, anche quando la prole decide di non svolgere un lavoro adeguato e corrispondente alla professionalità acquisita. La Corte d’Appello aveva rivisto le scelte adottate in primo grado per quanto riguardava l’aumento in favore della donna. I giudici , sordi alle lamentele della signora, secondo la quale i soldi venuti meno nella cassa, erano utilizzati anche nella manutenzione di un appartamento molto grande. Per la Cassazione, correttamente la Corte d’Appello ha chiarito che gli obblighi verso la moglie e verso i figli sono su piani differenti «e non può la caduta o la riduzione delle prime andare in favore delle altre». L’ex moglie non può essere “invidiosa” se il suo ex diventa più ricco perchè ha meno spese

© Riproduzione riservata