Norme & Tributi

Microimprese emiliane, al via l’estensione delle compensazioni

risoluzione delle entrate

Microimprese emiliane, al via l’estensione delle compensazioni

Al via le compensazioni anche per gli anni 2017, 2018 e 2019 delle agevolazioni spettanti alle microimprese emiliane localizzate nella zona franca. È quanto dispone la risoluzione 110/E diffusa stamattina dall’agenzia delle Entrate.

L'articolo 12 del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, ha istituito, ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296, una zona franca comprendente i territori dell'Emilia colpiti dall'alluvione del 17 gennaio 2014 e i comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, riconoscendo alle microimprese dell’area l'esenzione da imposte sui redditi, Irap e Imu. Questa esenzione però era, nella formulazione originaria (il comma 6 del citato articolo 12) limitata al periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 78/2015 e per quello successivo, ossia per gli anni d'imposta 2015 e 2016, nel caso di imprese che hanno il periodo d'imposta coincidente con l'anno solare.

Per consentire l'utilizzo in compensazione delle agevolazioni in argomento, tramite modello F24, con risoluzione n. 35/E del 4 maggio 2016, è stato istituito il codice tributo “Z146”, denominato “ZFU EMILIA - Agevolazioni microimprese per riduzione versamenti - art. 12 - d.l. n. 78/2015”.

Successivamente, l'articolo 14, comma 12-quinquies, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, introdotto dalla legge di conversione 27 febbraio 2017, n. 19, fermo restando l'ammontare ha esteso ai periodi d'imposta 2017, 2018 e 2019 l'ambito di applicazione delle agevolazioni.

In proposito, la circolare del ministero dello Sviluppo economico 74294 del
27 giugno 2017 ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di fruizione delle agevolazioni, alla luce delle novità normative intervenute, indicando le quote che prudenzialmente le imprese devono considerare quale importo residuo effettivamente fruibile per i periodi d'imposta 2017, 2018 e 2019.

L’estensione però ha reso necessario rivedere i sistemi informativi e per questo il 1° agosto scorso, con la risoluzione 106/E, le Entrate comunicavano che «nelle more del completamento degli interventi sulle procedure informatiche finalizzati a consentire la fruizione in compensazione tramite modello F24 delle agevolazioni di cui trattasi anche per gli anni 2017, 2018 e 2019, le imprese che avessero necessità nell'immediato di utilizzare le agevolazioni ai fini del
pagamento delle imposte possono indicare nel campo “anno di riferimento” del modello F24 l'anno “2016”». L’Agenzia si sarebbe poi fatta carico di esaminare il contenuto dei modelli F24 presentati «ai fini del corretto abbinamento al pertinente anno d'imposta delle agevolazioni fruite in compensazione».

Con la risoluzione di oggi si dà invece il via libera alla possibilità di indicare nei modelli F24 gli anni di riferimento 2017, 2018 e 2019. «Le imprese beneficiarie delle agevolazioni in oggetto - si legge nella risoluzione 110 - in fase di compilazione del modello F24 ai fini del pagamento delle imposte sui redditi, dell'Irap e dell'Imu, possono utilizzare in compensazione le predette agevolazioni indicando anche gli anni d'imposta 2017, 2018 e 2019, in corrispondenza del codice “Z146”, secondo quanto previsto dall'articolo 14, comma 12-quinquies, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, che ha esteso l'applicazione delle agevolazioni in argomento anche ai citati periodi d'imposta».

«In proposito - conclude la risoluzione - si rammenta che il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall'Agenzia delle entrate e che le agevolazioni in argomento possono essere utilizzate nei limiti dell'importo complessivamente concesso dal ministero dello Sviluppo economico a ciascuna impresa, pena lo scarto del modello F24».

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