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Proroga pagamenti, arriva il decreto

il provvedimento del mef

Proroga pagamenti, arriva il decreto

Arriva sul filo di lana il decreto di proroga dei versamenti delle imposte al 21 agosto prossimo con la maggiorazione dello 0,40 per cento. Dopo le numerose sollecitazioni, formulate anche da queste colonne, per dare certezze a imprese e professionisti alle prese con la scadenza dell’autoliquidazione 2017-2018, il Governo ha pubblicato sul sito del Mef il testo del Dpcm di proroga firmato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan il 3 agosto scorso. Ci sono voluti ben otto giorni, tutti nel pieno della campagna dichiarativa, per ottenere la registrazione della Corte dei conti e certamente serviranno almeno altre 72 ore prima della definitiva pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» (salvo colpi di acceleratore degli ultimi istanti) del provvedimento.

Con il decreto di proroga il Governo riscrive e completa il nuovo il calendario dei versamenti e degli obblighi dichiarativi per l’anno in corso (si veda la grafica in pagina). E lo fa sostituendo in toto il primo Dpcm di proroga, quello del 20 luglio 2017, con cui l’Esecutivo aveva, sì, differito il termine dei versamenti, ma soltanto per i titolari di redditi di impresa e per alcune imposte. Contro quel decreto si sono subito scagliati i professionisti e i lavoratori autonomi di fatto penalizzati dalla scelta del ministero dell’Economia di tagliare dalle proroghe i professionisti e una serie di imposte come il saldo e l’acconto Irap.

Con il decreto ufficializzato per il momento solo sul sito del ministero dell’Economia, viene invece previsto che tutti i contribuenti, siano essi titolari di reddito di impresa o di lavoro autonomo e tenuti al pagamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dalla denuncia Irap e da quella Iva, possono: pagare le tasse entro il 20 luglio scorso senza maggiorazione dello 0,4% (serve solo ai fini di eventuali successivi controlli visto che il termine è già spirato); versare dal 21 luglio al 21 agosto prossimo le imposte dovute maggiorando le somme da pagare dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

L’appuntamento del 21 agosto prossimo, come sottolineato ieri su queste pagine, rappresenta un appuntamento importante soprattutto per le casse dell’Erario. Dalle stime elaborate sull’andamento dei versamenti dovrebbero arrivare al Fisco circa 22,6 miliardi tra autoliquidazione delle imposte dirette su persone fisiche (Irpef e addizionali locali) e società (Ires), dell’Irap e i versamenti relativi all’Iva interna e da scambi internazionali.

Va detto che mai come quest’anno i termini degli adempimenti fiscali sono stati al centro di un vero e proprio valzer di proroghe. Tanto che prima i commercialisti e da ultimo i consulenti del lavoro hanno chiesto al Governo e all’amministrazione finanziaria una vera e propria “tregua fiscale” per il mese di agosto con una riscrittura del calendario degli adempimenti stabile. Così ad esempio nel documento presentato nei giorni scorsi dai consulenti del lavoro al neo direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, si chiede il differimento stabile dell’invio telematico del 770 dal 31 luglio al 31 ottobre (così come differito quest’anno) come la stabilizzazione al 31 ottobre dell’invio telematico delle dichiarazioni (anche questa prevista con Dpcm per l’anno in corso).

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