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Fascicolo sanitario elettronico, pronte le modalità tecniche

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Fascicolo sanitario elettronico, pronte le modalità tecniche

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Ora si parte davvero: le pubbliche amministrazioni (Regioni e Province autonome) possiedono lo strumento per rendere operativo e fruibile il «Fascicolo sanitario elettronico» (Fse), grazie al Dm dell’Economia del 4 agosto 2017, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri, attuativo dell’articolo 12 del Dl 179/2012. La norma è strettamente connessa a quelle sul Codice dell’amministrazione digitale (Cad), di cui al Dlgs 82/2005.

L’Economia creerà l’Ini (Istituto nazionale per l’interoperabilità tra i Fse), che gestirà e di cui controllerà i dati, che affluiranno da Regione Province autonome. Gestirà anche, attraverso l’Anagrafe di consensi, i dati relativi a consensi (e relative revoche) da parte degli assistiti sul trattamento dei loro dati. Scopo dell’operazione è, soprattutto, la messa sotto controllo della spesa sanitaria attraverso l’analisi dei dati che affluiranno.

All’articolo 20 viene indicato un termine già trascorso (il 31 marzo 2017) perché Regioni e Province autonome cominichino all’Ecomina di volersi avvalere dei servizi Fse-Ini.

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