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Ecobonus condominiale, ok alla cessione del credito anche alle banche

agenzia delle entrate

Ecobonus condominiale, ok alla cessione del credito anche alle banche

L’ecobonus sui lavori condominiali può essere ceduto anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili: così i contribuenti che rientrano nella no tax area, ossia quelli che possiedono redditi che sono esclusi dall’imposizione Irpef, possono sfruttare l’agevolazione dei lavori del palazzo. Il chiarimento arriva con il provvedimento n. 165110/2017 dell’agenzia delle Entrate. La legge di bilancio 2017, infatti, ha previsto che i condòmini beneficiari della detrazione d’imposta per interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni di edifici possono cedere un credito d’imposta corrispondente alla detrazione per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Il Dl 50/2017 ha poi stabilito che per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni condominiali, i beneficiari degli incentivi che si trovano nella no tax area (in quanto possiedono redditi esclusi dall’imposizione Irpef per espressa previsione o perché l’imposta lorda è assorbita dalle detrazioni per redditi previste dal Tuir) possono cedere le detrazioni anche alle banche e agli intermediari finanziari, oltre che ai fornitori e alle imprese che effettuano i lavori.

La possibilità di cedere il credito riguarda tutti i soggetti che sostengono le spese per la riqualificazione energetica. Il credito d’imposta cedibile da parte di tutti i condòmini, compresi quelli che nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese ricadono nella no tax area, corrisponde alla detrazione dall’imposta lorda delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 nella misura del 70%, per gli interventi che interessano l’involucro dell’edificio e nella misura del 75%, per quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva degli edifici.

La detrazione si applica su un ammontare delle spese non superiore a 40mila euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

I condòmini che ricadono nella no tax area possono, inoltre, cedere sotto forma di credito anche la detrazione spettante per gli altri interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli edifici, nella misura del 65% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Se i dati della cessione non sono già indicati nella delibera condominiale, il condòmino che cede il credito d’imposta deve comunicare all’amministratore di condominio, entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento, l’avvenuta cessione e l’accettazione del cessionario, indicando la denominazione e il codice fiscale di quest’ultimo.

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