Norme & Tributi

Tecnologie avanzate, un vantaggio per gli avvocati

  • Abbonati
  • Accedi
55° congresso dell’aija

Tecnologie avanzate, un vantaggio per gli avvocati

Dal nostro corrispondente
TOKYO - L'impatto dell'intelligenza artificiale sul lavoro dell'avvocato è già forte e destinato a modificare sempre più i principali aspetti della professione legale. Il tema è al centro del 55esimo Congresso mondiale dell'Associazione internazionale dei giovani avvocati (Aija), che si sta svolgendo per la prima volta a Tokyo nell'ambito di una volontà di espansione geografica di un network che coinvolge circa 4mila professionisti (una settantina in Italia). Qualche futurologo ha disegnato scenari piuttosto inquietanti, secondo cui i robot finiranno per sostituire non solo operai o autisti ma anche gli esperti della professione legale, fino a ipotizzare un mondo della giustizia iperautomatizzato. Più concretamente, il convegno enfatizza come le tecnologie avanzate stiano diventando un “must” e un vantaggio competitivo per chi sa coglierne le opportunità, a partire ovviamente dal campo della ricerca, dove software come rossintelligence sanno leggere in tempo quasi reale un gran numero di documenti, organizzandoli per estratti in modo intelligente e quindi facendo risparmiare molto tempo al legale (consentendogli così di focalizzarsi sulla qualità del suo ruolo di consulenza operativa).

I robot sostituiranno anche gli avvocati?

Sono strumenti che arrivano a dare pronostici piuttosto attendibili sull'esito dei contenziosi, aprendo fra l'altro nuove questioni di etica professionale. Il presidente uscente dell'Aija, il danese David Frolic, si è mostrato molto ottimista sul trend generale e sui compiti di frontiera dei giovani legali: «Siamo qui a celebrare la tecnologia, il diritto, il progresso». I delegati italiani hanno suonato note di cautela. «Di sicuro lo studio legale del futuro sarà uno studio molto legato alla tecnologia che avanza - afferma il rappresentante per l'Italia, Giuseppe Scotti - Senza fare previsioni troppo pessimistiche, con realismo, si può affermare che ci saranno opportunità da cogliere se si vorrà stare al passo con i tempi e non perdere terreno specie nei confronti di studi stranieri che sembrano essere all'avanguardia nello sfruttamento delle nuove tecnologie in campo legale».

«La professione legale in Italia, alla luce di queste novità, è indietro di un'era geologica - afferma Michele Vaira, presidente dell'Associazione italiana giovani avvocati - Quello che è più grave, oltre alla lentezza nel modificare i connotati ottocenteschi che ancora oggi ci caratterizzano , è la resistenza che ampie aree dell'avvocatura, istituzionale ma anche associata, manifestano nei confronti del necessario cambiamento o quantomeno adeguamento». Basti pensare - continua Vaira - «che a 4 anni dall'entrata in vigore della legge di riforma dell'ordinamento professionale, la sua principale caratteristica - ossia la previsione delle specializzazioni - è ancora inattuata. I giovani hanno un obbligo morale di creare il futuro a partire da oggi. Di questo parleremo al congresso ordinario dell'Aiga, a Foggia il prossimo ottobre». E nel 2019 il Congresso mondiale dell'Aija si terrà a Roma.

Stefano Previti, managing partner dello Studio, specializzato nella tutela del diritto d'autore on line, è intervenuto nell'ambito della working session “The Rise of the Robots in Litigation/Arbitration: E-Discovery, Fraud Detection and AI”, organizzata dalla commissione International Business Law di cui Milena Prisco, responsabile del dipartimento di corporate dello Studio, è vice-presidente. Previti ha ripercorso il cammino dello studio nella lotta e prevenzione della pirateria on line, con un particolare focus sull'uso di quelle soluzioni “legal tech” di partner tecnologici che negli anni sono diventate strategiche per i servizi legali offerti ai propri clienti. È intervenuto anche il team di Kopjra, partner tecnologico dello Studio che ha già progettato e realizzato una avanzata piattaforme SaaS (Software as a Service) dedicata alla protezione del diritto d'autore.

© Riproduzione riservata