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Divorzio, assegno confermato se l’Appello ha lavorato correttamente

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Divorzio, assegno confermato se l’Appello ha lavorato correttamente

Il marito non può tagliare l'assegno all’ex moglie se le condizioni economiche tra i due sono nettamente sbilanciate in favore dell'uomo. Questa l’essenza della sentenza della Corte di cassazione numero 21087 depositata l’11 settembre 2017.

La Cassazione ha respinto tutti e cinque i motivi del ricorso dell’ex marito in quanto, «tutte le censure, pur essendo formulate come violazione di norma di legge, prospettano un esame e valutazionedei fatti alternativo a quello effettuato incensurabilmente dal giudice del merito», come da ultimo ribadito con la sentenza di Cassazione numero 21439/2015.

Questo il commento della sentenza da parte dell’avvocato Giorgio Vaccaro: «La Corte ha ribadito un principio di diritto che costituisce l'architrave del sistema giurisdizionale : immaginare di chiedere alla Cassazione una diversa disamina di fatti già compiutamente analizzati dal giudice di Appello non è consentito. Questo principio vale anche, ovviamente, nel contesto delle controversie familiari ed è, pertanto, stato rigettato il ricorso di un marito che si doleva della decisione della corte territoriale intervenuta sull'assegno di mantenimento, modificando in peius lo stesso.

«Nel confermare la correttezza della lettura del giudice del riesame, la Cassazione ha poi sottolineato come, sempre nella particolare tematica delle controversie familiari, non potesse trovar pregio la contestata “autorità di cosa giudicata” eccepita dal ricorrente rispetto alla lettura della propria condizione reddituale. Ricorda infatti la Sentenza come, tale aspetto, trovi il suo limite laddove siano subentrate circostanze sopravvenute che abbiano modificato gli elementi reddituali».

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