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La richiesta di vaccini si può autocertificare

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La richiesta di vaccini si può autocertificare

La capacità della pubblica amministrazione di semplificare la vita delle famiglie nella gestione delle vaccinazioni obbligatorie è sicuramente un altro tassello che può rendere la scuola più o meno “inclusiva”. Ma il rischio della “tempesta perfetta”, tra le intricate competenze delle varie autorità che hanno voce in capitolo, è alto. Tanto che nel corso dell’estate si sono avute pronunce (non sempre concordate e concordanti) da parte dei due ministeri (Istruzione e Salute), delle varie Regioni e, da ultimo, anche del Garante della privacy. Sembra tuttavia scongiurato il pericolo che a farne le spese siano le famiglie, o peggio, gli alunni.

Dopo aver emanato il 16 agosto due distinte circolari con le prime indicazioni operative, i ministeri della Salute e dell’Istruzione hanno poi concordato un’unica circolare il 1° settembre 2017, con lo scopo di «agevolare le famiglie nell’adempimento degli obblighi vaccinali».

I documenti richiesti

Per chi ha figli iscritti alla scuola del I e II ciclo, la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 e non costituisce requisito di accesso alla scuola. Si considera idonea documentazione: quella che comprova l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge in base all’età, o l’avvenuta immunizzazione a seguito di una malattia naturale, o la sussistenza dei requisiti per l’omissione o il differimento delle vaccinazioni; oppure la copia della formale richiesta di vaccinazione alla Asl territorialmente competente (con riguardo alle vaccinazioni obbligatorie non ancora effettuate), secondo le modalità indicate dalla stessa azienda sanitaria per la prenotazione.

In particolare, proprio per agevolare le famiglie, per quest’anno scolastico la richiesta di vaccinazione potrà essere fatta anche per telefono (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), via mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria (Peo) o certificata (Pec) di una delle Asl della regione di appartenenza, o tramite raccomandata con avviso di ricevimento. In tutti questi casi, e solo per l’anno scolastico 2017/2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto all’Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate.

Il modello Toscana

La lettrice fiorentina, tuttavia, deve tenere presente che nella Regione Toscana è stato previsto un protocollo che tende ad agevolare ulteriormente le famiglie. Infatti, per semplificare le procedure, l’ufficio scolastico regionale, l’Anci e le aziende Usl toscane hanno sottoscritto il 24 agosto un accordo in base al quale gli istituti hanno trasmesso gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio entro il 31 agosto scorso. L’azienda sanitaria locale procederà alla verifica della situazione vaccinale di ogni iscritto e si attiverà contattando le famiglie, ai fini dell’eventuale regolarizzazione. Solo all’esito di questo percorso, comunicherà alle strutture scolastiche ed educative i nominativi degli iscritti non in regola, per le successive determinazioni del caso.

Il modello Toscana è stato poi approvato dal Garante della privacy, che ha consentito a partire dal 1° settembre la trasmissione dei registri dagli istituti alle Asl (motivo per cui le scuole che hanno spedito i dati degli alunni tra il 24 e il 31 agosto non sarebbero del tutto in linea). Lo stesso Garante ha però sottolineato che, al momento, manca un’adeguata base regolamentare che consenta il flusso inverso, cioè la trasmissione di dati sensibili dalle Asl alle scuole.

In definitiva, nel caso della lettrice, la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 e non costituisce requisito di accesso alla scuola (basta la richiesta di vaccinazione alla Asl). Non essendo state eseguite tutte le vaccinazioni obbligatorie, la Asl provvederà a somministrare quelle mancanti, per assolvere l’obbligo secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all’età, entro la fine dell’anno scolastico (circolare del ministero della Salute del 16 agosto 2017).

A chi risiede in altre Regioni si consiglia comunque di contattare l’Asl competente, per qualsiasi informazione in merito all’assolvimento dei nuovi obblighi.

Sono la mamma di una bambina che dovrebbe cominciare quest’anno la scuola primaria, e che per vari motivi di salute non ha ancora completato le vaccinazioni obbligatorie previste dalla nuova legge uscita durante l’estate. La scuola, che ha riaperto i battenti a pieno regime solo da poco, mi dice che la situazione potrà essere regolarizzata in seguito, ma in rete trovo notizie che affermano cose diverse e talvolta contraddittorie. Si può sapere se mia figlia potrà iniziare regolarmente l’anno scolastico o se devo sottoporla a un “tour de force” vaccinale?

a. m. - firenze

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