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Radiotrasmettitori, l'installazione rientra tra gli obblighi del…

CASSAZIONE

Radiotrasmettitori, l'installazione rientra tra gli obblighi del venditore

Marka
Marka

L'installazione di un apparecchio radiotrasmettitore rientra tra gli obblighi del “fare” del venditore. Così ha stabilito la Cassazione, nell’ordinanza 21044 depositata ieri, 11 settembre.
Il caso, avvenuto a l'Aquila, riguarda una radio locale e una ditta, venute ai ferri corti per l'installazione di un apparecchio radiotrasmettitore che, sin dalla prima installazione, aveva manifestato gravi malfunzionamenti, in seguito ai quali la ditta lo aveva ritirato per provvedere a una riparazione, senza però venirne a capo.

L'apparecchio non è mai stato riconsegnato all'emittente radiofonica.
A mettere la parola fine alla vicenda è stata la revoca dell'autorizzazione alle trasmissioni da parte dell'autorità governativa, non senza strascichi. La ditta installatrice è infatti intervenuta dopo un anno per presentare il conto, pretendendo non solo il pagamento del prezzo di acquisto, ma anche della fornitura di materiali inutilizzati e destinati alla connessione via radio, nonché il compenso per l'installazione e il collaudo che, in realtà, non avevano mai avuto luogo: nel 1998 un decreto ingiuntivo del pretore di Pescara intimava all'emittente di versare circa 7,4 milioni di lire (oltre accessori) quale corrispettivo per la fornitura e l'installazione dell'apparecchio.
Dura la reazione dell'emittente, che si è però vista confermare la sentenza impugnata dalla Corte d'appello dell'Aquila. Immediato il ricorso in Cassazione.

Il ricorrente insiste in particolare sull'omissione compiuta dalla Corte di appello che - nella propria sentenza - avrebbe trascurato di valutare i vizi di cui era minato l'apparecchio.
Ancora nella sentenza della Corte di appello non viene minimamente considerato l'inadempimento di Etel rispetto all'obbligo di installare l'apparecchio.
Una lacuna che la Cassazione stigmatizza, ricordando che proprio l'obbligo di installazione era una clausola del rapporto contrattuale (in cui convivevano elementi della vendita e della prestazione d'opera).
La Suprema Corte accoglie pertanto il ricorso e cassa la sentenza impugnata.

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