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Agenzia delle Entrate, assemblee e sit-in:…

SETTIMANA DI MOBILITAZIONE DEI DIPENDENTI

Agenzia delle Entrate, assemblee e sit-in: rischio-rallentamenti negli uffici

Probabilmente non saranno giorni semplici per i contribuenti che si recheranno negli uffici dell’agenzia delle Entrate. È partita la mobilitazione dei dipendenti indetta dalle cinque principali sigle sindacali del settore (Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Salfi e Flp) con un calendario molto articolato che si snoderà fino al prossimo 19 settembre: il giorno clou in cui si svolgerà una manifestazione unitaria a Via XX Settembre a Roma davanti al ministero dell’Economia.

Intanto per questa settimana la protesta partirà dal basso. Sono previste, infatti, assemblee del personale su tutto il territorio nazionale. Coinvolta l’attività di front office e dei centri di assistenza multicanale (Cam). Le assemblee dureranno un’ora, a partire dall’orario di apertura al pubblico. Ma non solo. Perché sono stati convocati sit-in preso le sedi delle Direzioni regionali e le Direzioni provinciali dei capoluoghi di regione. Inoltre per la giornata di giovedì 14 settembre è stato convocato un presidio presso la direzione generale dell’Agenzia in via Cristoforo Colombo a Roma.

Proteste, quindi, che potrebbero riverberarsi su cittadini e professionisti in attesa presso gli sportelli con il rischio di rallentamenti nell’attività e di tempi di attesa dilatati.

Le ragioni della protesta

Un complessivo miglioramento ed efficientamento dei servizi fiscali, attraverso significativi investimenti sul personale e sulle strutture. Ridare consistenza al Fondo di produttività per garantire il riconoscimento delle attività svolte e i risultati raggiunti in termini di contrasto all'evasione e di tax compliance. Una nuova stagione di progressioni economiche che valorizzi tutto il personale. Rilanciare la partecipazione ed il confronto sui processi di riforma che nonpossono essere assunti unilateralmente dai vertici e non debbono essere l'ennesima occasione per depotenziare e indebolire la macchina fiscale. Sono queste le ragioni che le cinque sigle sindacali hanno esposto nel volantino diffuso presso gli uffici.

La partecipazione
Proprio sul tema della riforma del sistema delle agenzie e delle Entrate in particolare i sindacati chiedono un maggior coinvolgimento. Parlamento e Governo, spiega il segretario generale del Confsal Salfi, «dovranno fornire soddisfacenti segnali di rispetto di una funzione statale, più che mai strategica nel sistema Paese». Ecco perché «chiediamo di partecipare al progetto di ridiscussione dell’Agenzia, di portare le nostre idee e la nostra visione e di essere ascoltati».

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