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Sì del Parlamento Ue alla procura europea antifrodi

giustizia comunitaria

Sì del Parlamento Ue alla procura europea antifrodi

Il Parlamento europeo con 456 voti favorevoli, 115 contrari e 60 astensioni ha dato il via libera alla risoluzione che prevede la creazione dell’Eppo (European Public Prosecutor Office), la procura europea contro l'uso fraudolento dei fondi Ue. La procura coordinerà le indagini nazionali sulle frodi a livello comunitario, avrà competenza giurisdizionale esclusiva e a livello Ue e dovrà perseguire penalmente gli abusi.

Cosa cambia

Al momento solo i tribunali nazionali possono investigare e perseguire i reati di frode ai fondi europei. Il problema è che la loro giurisdizione si ferma alle frontiere nazionali. Esistono alcuni organismi dell'Unione come Olaf, Eurojust e Europol ma nessuno di loro ha -né può ottenere- il mandato per condurre indagini. La procura europea fa fronte a questa mancanza di uno strumento investigativo e giuridico pan-europeo. La sua giurisdizione sarà quella dell'intera Unione e si occuperà di sospetti comportamenti criminali a danni di fondi Ue. Permetterà uno scambio rapido di informazioni, il coordinamento delle inchieste delle forze di polizia, un rapido intervento per bloccare i capitali e l'arresto di sospettati oltre confine.

La struttura dell'Eppo

L'Eppo sarà un’istituzione dell'Unione basata a Lussemburgo ma con una struttura decentrata. La struttura decentrata mira a coinvolgere e ad integrare le autorità nazionali di contrasto alle frodi. Sarà diretto da un procuratore europeo ma le sue indagini verranno tendenzialmente svolte da procuratori delegati in ciascuno Stato membro. Il numero di questi procuratori sarà lasciato alla decisione degli Stati membri, ma dovrebbe averne almeno uno. I procuratori delegati saranno parte integrante dell'Eppo ma continueranno ad esercitare le loro funzioni come procuratori nazionali. Quando agiscono per l'Eppo saranno completamente indipendenti dagli organi giudiziari nazionali.

Le caratteristiche principali

L'Eppo riunirà risorse investigative e giudiziarie degli Stati membri sulla base di linee gerarchiche chiare per garantire un rapido processo decisionale. Essa avrà competenze di indagine uniformi in tutta l'Unione e sarà integrata nei sistemi nazionali di diritto degli Stati membri. Ci saranno forti garanzie per garantire i diritti delle persone coinvolte nelle indagini dell'Eppo, come previsto dalla legislazione nazionale, dal diritto dell'Unione e dalla Carta dei diritti fondamentali. Misure di inchiesta che toccano diritti fondamentali, come ad esempio le intercettazioni telefoniche, avranno bisogno di un'autorizzazione preventiva da parte di una Corte nazionale. Le indagini dell'Eppo saranno oggetto di un controllo giurisdizionale da parte dei giudici nazionali.

Le norme applicabili alle attività dell'Eppo

L'Eppo si baserà soprattutto sulle norme nazionali di indagine e di procedura, che si applicheranno se il regolamento non prevede disposizioni più specifiche. Il regolamento introduce norme europee solo nei contesti in cui è necessario per garantire l'efficienza e l'efficacia delle indagini e delle azioni giudiziarie dell'Eppo e per garantire un elevato livello di garanzie procedurali per i sospettati. In particolare il regolamento:
- elenca le competenze investigative dell'Eppo e prevede condizioni generali di applicazione. Contiene anche disposizioni che definiscono diritti omogenei procedurali della persona sospetta;
- contiene le norme relative alla prova di ammissibilità, stabilendo che le prove acquisite legalmente in uno Stato membro sono ammissibili nei giudici di prova di tutti gli Stati membri, a condizione che l'ammissione non pregiudichi l'equità della procedura o dei diritti della difesa sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali.

I numeri

Solo nel 2015 le frodi hanno interessato 637,6 milioni di euro di fondi Ue spesi negli Stati membri. I reati avvengono il più delle volte attraverso documenti falsi o falsificati. Le frodi all'Iva costano ai contribuenti europei circa 50 miliardi di euro all'anno.

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