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L’esercizio a cavallo «cambia» il timing del bonus R&S

Risoluzione delle entrate

L’esercizio a cavallo «cambia» il timing del bonus R&S

Bonus R&S da rimodulare nel caso in cui una società faccia diventare il proprio esercizio sociale un esercizio a cavallo e non più coincidente con l’anno solare. È quanto prevede la risoluzione 121/E/2017 pubblicata oggi.

Alla scrivente sono pervenute richieste di chiarimenti in merito alla corretta determinazione del “credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo” di cui all'articolo 3, del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, e successive modificazioni e integrazioni (di seguito, l'articolo 3), nell'ipotesi in cui il soggetto che intenda fruirne modifichi l'ambito temporale dell'esercizio sociale, rendendolo non più coincidente con l'anno solare.

L’ipotesi di partenza è il caso di una società che nel corso del 2015 anticipi la chiusura dell'esercizio al 31 agosto, determinando così nello stesso anno due distinti periodi di imposta: 1° gennaio 2015 - 31 agosto 2015 e 1° settembre 2015 - 31 agosto 2016.

Primo periodo agevolato e media di riferimento

In base al comma 1 dell'articolo 3 del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, e successive modificazioni e integrazioni, il credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo spetta per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020 ed è commisurato alle spese ammissibili sostenute in eccedenza rispetto alla media delle spese ammissibili sostenute nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Nel caso ipotizzato, spiega la risoluzione, «il primo periodo di imposta di applicazione dell'agevolazione risulta essere quello compreso fra il 1° gennaio 2015 e il 31 agosto 2015». Per calcolare la media degli investimenti pregressi, sempre nel caso ipotizzato, «i costi ammissibili sostenuti nel primo periodo agevolato (1° gennaio 2015-31 agosto 2015) vanno confrontati con la media dei costi agevolabili sostenuti nei periodi 2012, 2013 e 2014 che, per omogeneità con la durata del periodo rilevante ai fini del calcolo del beneficio, va ragguagliata a otto mesi».

Ultimo periodo di imposta di applicazione dell'agevolazione

Se l'incentivo compete per gli investimenti effettuati fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2020, l'applicazione letterale della norma comporterebbe, nel caso in esame, la possibilità di accedere fino al 31 agosto 2021, cioè per sette periodi di imposta. Tuttavia, spiega la risoluzione, « l'arco temporale di applicazione dell'agevolazione disposto dalla norma corrisponde a complessivi sei periodi di imposta (ovvero a 72 mesi). Pertanto, ferma restando la tempistica complessiva, così come programmata dal legislatore, al fine di garantire la corretta applicazione dell'agevolazione ed evitare anche ingiustificate disparità di trattamento nei confronti delle altre imprese potenzialmente beneficiarie che si trovano a poter fruire dell'incentivo per sei periodi di imposta, nella fattispecie ipotizzata, qualora si intendesse accedere all'agevolazione relativamente al periodo 1° settembre 2020 - 31 agosto 2021 (i.e., periodo in corso al 31 dicembre 2020), il credito di imposta andrà determinato avendo riguardo agli investimenti effettuati nei primi quattro mesi (1° settembre 2020-31 dicembre 2020), senza che assumano rilievo quelli realizzati nel 2021».

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