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Partite Iva, prime 70 pagelle del Fisco entro fine anno e le altre 83 nel…

L’ADDIO AGLI STUDI DI SETTORE

Partite Iva, prime 70 pagelle del Fisco entro fine anno e le altre 83 nel 2018

Il Fisco accelera sulla strada dei nuovi Isa, gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, che prenderanno il posto degli studi di settore. L’amministrazione finanziaria e la Sose si avviano a chiudere entro la metà di novembre il varo dei primi 70 indicatori. Dopo di che, con la riunione della commissione degli esperti, entro fine dicembre dovrebbe arrivare anche la firma sul decreto ministeriale che ne sancirà il battesimo ufficiale. Una prima fase che riguarderà circa 1,4 milioni di partite Iva, tra professionisti, imprese e società. Qualche esempio? In prima battuta sarà il turno di intermediari del commercio, avvocati,
installatori di impianti ma anche ristoranti e parrucchieri. Poi nel 2018 toccherà ad altri 83 indicatori vedere la luce: con un impatto su 2,1 milioni di contribuenti interessati. A tracciare la road map dei nuovi Isa è stato l’amministratore delegato di Sose, Vieri Ceriani, nel corso di un’audizione in commissione Finanze alla Camera.

Attenzione all’infrastruttura informatica

«Per la fine dell’anno ci saranno tutte le premesse per poter portare alla firma il decreto ministeriale che sancisce l’entrata in vigore dei primi 70 indicatori di affidabilità che sostituiranno gli studi di settore per questi settanta settori», ha precisato Ceriani. Anche in considerazione dei problemi verificatisi con lo spesometro nelle ultime settimane, l’Ad di Sose ha precisato che si sta lavorando in stretta collaborazione con agenzia delle Entrate e Sogei: «Stiamo dedicando molta attenzione agli aspetti informatici e procedurali, perchè vorremmo garantire che il processo approdi a una soluzione felice anche dal punto di vista del funzionamento dell’ infrastruttura informatica». Un aspetto, ha sottolineato, sul quale «è stata avviata anche un’interlocuzione con il Garante della privacy».

Dei 70 indicatori previsti per quest’anno dall’agenzia delle Entrate «53 - ha riferito Ceriani - sono già stati fatti, i restanti 17 verranno completati entro la metà del mese prossimo, mentre dei 53 completati 40 sono già stati discussi con le associazioni di categoria». A ogni indicatore viene infatti dedicata, ha spiegato l’ad della società del ministero dell’Economia, una giornata di confronto con i rappresentanti del settore coinvolto. L’analisi verrà completata per fine novembre e a metà dicembre si riunirà la commissione nazionale degli esperti.

Bernardo: migliora rapporto con i contribuenti
Con l’introduzione degli indici di affidabilità fiscale (Isa) che andranno gradualmente a sostituire gli studi di settore «per 3,5 milioni e mezzo di imprese e professionisti si apre la strada a veri e propri indicatori di compliance nell’ottica di una semplificazione e quindi di un miglioramento dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria». È quanto rimarcato da Maurizio Bernardo (Pd), presidente Commissione Finanze della Camera, a margine dell’audizione di Vieri Ceriani.

Un’occasione, continua Bernardo, in cui l’ad di Sose «ha confermato il lavoro che la società sta portando avanti nell’interesse esclusivo dei cittadini con la redazione dei primi 70 indici sintetici di affidabilità fiscale che condurranno all’abolizione degli studi settore e, tramite il meccanismo della premialità, alla valorizzazione dei contribuenti virtuosi».

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