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Lo spesometro non vuole un nuovo invio dei file in attesa di elaborazione

ADEMPIMENTI

Lo spesometro non vuole un nuovo invio dei file in attesa di elaborazione

I file che sono stati trasmessi e che si vorrebbe individuare nel sito della Agenzia vengono elaborati nello spazio ditre giorniper cui non occorre inviarli di nuovo ed è necessario avere pazienza. Questo risulta dalle risposte che le Entrate hanno pubblicato sul sito «Fatture e corrispettivi». I chiarimenti forniti con lenuove Faqriguardano, più che la compilazione della comunicazione, alcune difficoltà tecniche che i contribuenti stanno affrontando in questi ultimi giorni.

Una delle tematiche affrontate riguarda la ricerca dei file attraverso la funzione «monitoraggio file». Molti contribuenti, come si evince anche dai numerosi quesiti pervenuti al forum spesometro del Sole 24 Ore, hanno difficoltà ad individuare i file nella apposita sezione del sito internet dopo averli trasmessi. In merito l’Agenzia precisa che il file non deve essere inviato nuovamente in quanto l’elaborazione del file trasmesso richiede, normalmente, fino a 3 giorni e che, finché l’elaborazione non è conclusa, lo stato dei file è interrogabile accedendo alla funzione «Monitoraggio dei file trasmessi», digitando, tra i criteri di ricerca, l’identificativo assegnato al file al momento della trasmissione, mostrato nella banda azzurra che appare nella pagina al momento dell’invio. Solo nel momento in cui l’elaborazione è conclusa, il file può essere ricercato selezionando anche gli altri filtri previsti dalla funzione di ricerca (ad esempio, «file firmati da me»/ «file firmati dal soggetto incaricante» oppure «periodo») e sempre che, precisa l’Agenzia, sia stato possibile individuare il firmatario del file. Si ricorda che l’apposizione della firma digitale o in alternativa del sigillo è obbligatoria. Se il file non è stato accettato si può verificare lo scarto cercando il file tramite l’identificativo ad esso associato.

Con riferimento ai file scartati, l’Agenzia riferisce che, qualora non risultino visibili né il nome del file, né l’icona per accedere ai dettagli, significa che non è stato possibile riconoscere il firmatario. In questo caso, lo scarto dipende dal fatto che il file non è stato firmato elettronicamente o è stato firmato con una firma non valida (il certificato è scaduto o si sono verificati errori durante l’acquisizione della firma).

Si ricorda che, a differenza dell’accettazione con segnalazione, lo scarto comporta l’obbligo di inviarlo nuovamente e che nel caso di invio di un file con dati di più fatture, qualora il file sia scartato per errori relativi ai dati di una delle fatture, va comunque interamente ritrasmesso (lo scarto, infatti, si riferisce al file intero).

Per coloro che accedono al sito «Fatture e corrispettivi» in veste di incaricato per una società, le Faq precisano che è possibile scegliere se visualizzare i file firmati con la propria smartcard o quelli firmati per mezzo dei certificati rilasciati alla società incaricante dall’agenzia delle Entrate. La scelta si effettua selezionando nella sezione «firmatario», una delle due opzioni presentate: «File firmati da me» e «File firmati dal soggetto incaricante». Se l’incaricato è titolare di una partita Iva, può anche accedere a «Fatture e corrispettivi» scegliendo di lavorare per se stesso. In questo caso, è possibile solo visualizzare i file che ha firmato con la propria smartcard (non viene in questo caso visualizzata la sezione «firmatario»).

Un ultimo chiarimento riguarda, infine i file sigillati. Come precisato sempre dalle Entrate in precedenti Faq, l’uso del sigillo apposto dal servizio dell’Agenzia è un’alternativa per chi non è dotato di firma digitale e serve a garantire l’immodificabilità dei file.

Ai fini dell’autorizzazione alla visualizzazione del file, il sigillo equivale alla firma digitale apposta dall’utente che si è autenticato in «Fatture e corrispettivi». Pertanto, in fase di monitoraggio dei file trasmessi, la visualizzazione dei file è permessa all’utente che ha sigillato il file. Chi accede come incaricato, può visualizzare i file sigillati da lui stesso o quelli sigillati da un utente che ha lavorato in «Fatture e corrispettivi» con le credenziali Entratel o Fisconline del soggetto incaricante.

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