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Niente accesso civico sulle visure catastali effettuate dal notaio

Privacy

Niente accesso civico sulle visure catastali effettuate dal notaio

(Marka)
(Marka)

L’accesso civico garantito dal Foia - il Freedom information act in versione italiana previsto dalla legge anticorruzione (Dlgs 33/2013) e di recente reso ancora più penetrante - non si può azionare nei confronti degli atti depositati negli archivi notarili o in altri uffici pubblici. Lo ha sottolineato il Garante della privacy, che ha così confermato la decisione del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Palermo e Termini Imerese.

L’accesso negato
Il Consiglio aveva permesso, dopo aver oscurato i dati personali, l’accesso ad alcuni atti. Aveva, però, respinto la richiesta - che l’interessato aveva avanzato facendo leva sull’accesso civico - di conoscere una serie di altri documenti: copia degli atti trasmessi dai notai del Collegio e copia delle visure ipotecarie e catastali effettuate da questi ultimi. Trattandosi di atti che contengono dati personali, il Consiglio notarile ha chiamato in causa il Garante perché valutasse la decisione presa.

Il Foia non si applica
Il Garante ha sottolineato che la richiesta di accesso civico agli atti notarili e alle visure presentata agli addetti alla conservazione (archivio notarile, Catasto, Agenzia delle entrate) non è fra quelle contemplate dal decreto 33. Infatti, il regime di conoscibilità di quei documenti è regolato da specifiche norme di settore.

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