Norme & Tributi

1/6 Pensione di vecchiaia

    Il cumulo per i professionisti

    Dieci mesi fa il Parlamento, con la legge di bilancio 2017, ha stabilito che per ottenere la pensione in regime di cumulo possono essere utilizzati anche i contributi versati nelle Casse di previdenza dei professionisti. Una decisione entrata all'ultimo momento nel testo della legge e che ha determinato non pochi problemi applicativi. Il 12 ottobre l'Inps ha fornito le indicazioni di sua competenza per rendere finalmente operativa questa novità, tuttavia il percorso non si è ancora concluso. Ma quale tipo di pensione si può ottenere con il cumulo? E l'assegno previdenziale è uguale a quello che si otterrebbe senza cumulare? Quali requisiti si devono avere? Queste e altre risposte nelle schede che seguono

    1/6 Pensione di vecchiaia

    Cosa succede se Inps e Cassa richiedono un requisito anagrafico differente?
    Se il requisito anagrafico richiesto dalla Cassa di previdenza è più elevato di quello dell’Inps (66 anni e 7 mesi nel 2018), la pensione verrà pagata in due tempi. L’Inps inizierà a erogare la quota di sua competenza quando sarà raggiunta l’età minima e successivamente si aggiungerà la quota in carico alla Cassa al raggiungimento dei relativi requisiti. Mentre incasserà “l’anticipo” dell’Inps il professionista potrà continuare a lavorare versando i contributi alla cassa. Se, invece, i requisiti della Cassa sono più bassi, per il cumulo si dovrà attendere comunque il “minimo anagrafico Inps”. In alternativa si potrà chiedere la pensione alla Cassa e poi una pensione autonoma all’Inps al raggiungimento dei relativi requisiti anagrafici e contributivi

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