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Approvato il nuovo codice della nautica, ecco tutte le novità

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Approvato il nuovo codice della nautica, ecco tutte le novità

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Sostiene lo sviluppo della cantieristica e del refitting, riconosce pari dignità alle attività commerciali (che vengono ampliate) rispetto alla navigazione senza fini di lucro, si applica anche ai superyacht iscritti al Registro internazionale, introduce le motorizzazioni Gpl, prevede nuove figure professionali, riforma la patente nautica, tutela i natanti (10 metri), chiarisce alcuni aspetti del leasing, fissa alcuni diritti dei diportisti. Soprattutto, semplifica gli adempimenti a carico dell'utenza e rende più competitiva la bandiera italiana rispetto a quelle di Gran Bretagna, Francia e Malta.

È il nuovo Codice della nautica, adottato definitivamente dal Consiglio dei ministri di ieri. Lo schema preliminare - adottato a settembre da Palazzo Chigi - è stato ampiamente modificato, accogliendo la maggior parte delle richieste di integrazione avanzate da Ucina Confindustria nautica in coordinamento con, Assomarinas e Assonat Confcommercio (portualità turistica) e Confarca (scuole nautiche), Assilea (leasing), Federazione Vela.

«Il nuovo Codice è un risultato importantissimo per tutta l'articolata filiera della nautica e per l'utenza, che giunge dopo un lavoro di quasi tre anni» commenta la presidente di Ucina, Carla Demaria. «Semplificare e ammodernare non è mai facile in questo Paese, ma il risultato è uno strumento moderno e competitivo, a cominciare dal Registro telematico delle barche e lo Sportello telematico per i diportisti».

Tra le norme: l'introduzione delle navi storiche, la semplificazione delle procedure di iscrizione, con un tempo limite per il rilascio per i documenti, la licenza di navigazione provvisoria, la riforma della patente nautica, il diritto al rifugio e il transito gratuito per le prime ore della giornata nei marina, il rilascio anche preventivo del bollino blu all'esito favorevole di un controllo al fine di evitarne la duplicazione. Previste le nuove attività commerciali di assistenza all'ormeggio e di assistenza e traino in mare per natanti e imbarcazioni (24m), la regolamentazione del noleggio di natanti, la cancellazione delle le procedure di imbarco e sbarco per la rotazione dei marittimi fra diverse unità della stessa impresa, la semplificazione dell'uso della targa temporanea e delle prove tecniche in mare per le aziende.

Particolarmente significativa la rimozione del limite di mille t. per l'iscrizione dei grandi yacht in noleggio al Registro internazionale e l'introduzione di un Passenger yacht code italiano per le unità che trasportano più di 12, ma meno di 36 passeggeri. Nascono un titolo professionale marittimo specifico per la nautica minore (nazionale, semplificato e svincolato dalla convenzione Stcw) e la nuova figura del mediatore del diporto.

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