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Fisco, «scudo» per chi ha lavorato all’estero

il dl fiscale

Fisco, «scudo» per chi ha lavorato all’estero

Un mini-scudo fiscale del 3% per frontalieri ed ex residenti all’estero. Stop alle bollette telefoniche e pay tv a 28 giorni. Bonus fiscali sugli investimenti in campagne pubblicitarie anche per le testate online. Detrazioni più facili sugli affitti per studenti universitari fuori sede e detrazione al 19% per gli alimenti a fini speciali per chi ha malattie metaboliche o genetiche. Sono alcune delle principali modifiche apportate dalla Commissione Bilancio del Senato al decreto fiscale collegato alla manovra. Il voto finale e il mandato al relatore, Silvio Lai (Pd), dovrebbe arrivare in nottata, dopo il via libera ai correttivi del Governo su terremoto e del relatore sull’equo compenso (si vedano i servizi in pagina). Il provvedimento collegato alla manovra di bilancio passa così all’esame dell’Aula, su cui oggi sarà comunque chiesta la fiducia. Domani è atteso il via libera di Palazzo Madama per il passaggio in seconda lettura alla Camera, dove al momento non sono attese ulteriori modifiche.

A sorpresa, nella serata di ieri, il Governo ha ritirato la riforma delle agenzie fiscali. Il confronto tra maggioranza, Palazzo Chigi e la “stampella” di Ala, necessaria al Governo per superare i voti in Commissione (ieri solo con il voto del senatore Milo l’Esecutivo non è andato sotto su una modifica proposta da Forza Italia), ruotava soprattutto sulla durata del mandato del direttore e del comitato di gestione (la proposta presentata lunedì dal relatore la portava da tre a cinque anni), nonché sui concorsi per dirigenti, soprattutto degli ex incaricati. In Commissione, invece, non hanno superato il voto alcuni emendamenti di “peso”: la rottamazione degli avvisi bonari; la possibilità di detrarre l’Iva nell’anno successivo; l’istituzione delle Saf dei commercialisti. Via libera senza ritocchi, invece, all’affidamento diretto della concessione del Gratta e Vinci a Lottomatica, attuale concessionario, con il versamento di 50 milioni entro fine anno e 750 milioni nel 2018. Sull’ipotesi di una gara chiesta dai 5 stelle i pentastellati si sono però divisi. Da registrare il via libera anche a un emendamento di Forza Italia a firma Pellino che autorizza l’Arma dei Carabinieri ad assumere a tempo indeterminato 105 operai in 3 anni.

Tra le novità di maggior rilievo di ieri spicca, certamente lo scudo per frontalieri ed ex residenti all’Estero iscritti all’Aire o che hanno lavorato all’estero in via continuativa. Si potranno regolarizzare le attività e le somme depositate in conti correnti esteri, in violazione degli obblighi di monitoraggio del quadro RW della dichiarazione, pagando il 3% del valore delle attività e delle giacenze al 31 dicembre 2016. Un mini-scudo fiscale con il pagamento di una somma forfettaria su imposte, sanzioni e interessi dovuti ben lontano dalle voluntary disclosure dove, per ottenere uno sconto sulle sanzioni, i contribuenti che avevano capitali e attività finanziarie all’estero non dichiarate venivano chiamati a versare tutte le imposte evase. L’emendamento approvato e che porta la firma del senatore Claudio Micheloni (Pd) si applica anche alle somme e alle attività derivanti dalla vendita di beni immobili detenuti all’estero dove si è prestata l’attività lavorativa. Sarà sufficiente presentare istanza di regolarizzazione fino al 31 luglio 2018 e poi saldare il conto spontaneamente in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2018 o in tre rate mensili consecutive a partire dalla stessa data. Lo scudo al 3% non potrà essere utilizzato per somme già oggetto di collaborazione volontaria.

L’altra novità annunciata è quella sullo stop alle bollette a 28 giorni che riguarderà anche i piani tariffari in modalità prepagata e per la clientela business, grandi clienti affari e partite Iva. L’emendamento approvato ieri, a firma del relatore Lai, stabilisce l’obbligo di fatturazione mensile o con multipli di un mese. Per adeguarsi gli operatori avranno 120 giorni dalla data di conversione in legge del decreto, previsti indennizzi ma solo per il futuro. Sono escluse le promozioni con durata inferiore al mese e non rinnovabile. La misura, inoltre, non riguarda gas ed elettricità in quanto già regolati sul punto da una delibera dell’Autorità per l’energia. Nell’emendamento è stato inserito anche un obbligo di trasparenza per la commercializzazione delle offerte in banda ultralarga con fibra ottica.

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