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Casse, il patrimonio sfonda il muro degli 80 miliardi

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Casse, il patrimonio sfonda il muro degli 80 miliardi

Un patrimonio arrivato a fine 2016 a quota 80 miliardi di euro, 47 dei quali in Italia, con una crescita di sei punti. Un rendimento di circa il 3 per cento. E un peso sempre maggiore dell'azionario e della gestione indiretta tramite fondi, a scapito della componente immobiliare. L'Adepp, l'associazione delle Casse di previdenza private, presenta questa mattina a Roma il suo secondo rapporto sugli investimenti.

Rendimenti al 3 per cento
La fotografia scattata dall'analisi dice che il patrimonio delle Casse di previdenza è aumentato, dal 2013 al 2016, di circa il 22%, passando dai circa 65,6 miliardi di euro del 2013 ai circa 80 miliardi di euro del 2016. Considerando entrate contributive (9,2 miliardi), uscite per prestazioni (6 miliardi), welfare (0,5 miliardi) e tasse (0,5 miliardi) il rendimento medio del patrimonio complessivo, nel 2016, si aggira intorno al 3 per cento.

Immobiliare in calo
Guardando all'allocazione degli asset, c'è un grosso aumento degli investimenti in fondi: questa componente è passata da circa il 28% del 2013 a circa il 40% del 2016. Il peso relativo degli immobili sul patrimonio totale delle casse è andato, invece, diminuendo negli anni ed è passato dal 30% del 2013 al 24% di fine 2016. Gli investimenti complessivi in immobili, in valore assoluto, sono rimasti a un livello costante (circa 19 miliardi) ma il peso sul totale degli investimenti è nettamente diminuito.

Boom delle azioni
La componente investita in obbligazioni è rimasta pressoché costante negli anni, mantenendo una quota di circa il 35%. In termini assoluti gli investimenti obbligazionari sono passati da circa 22 miliardi di euro del 2013 ai circa 28 miliardi di euro nel 2016. Cresce invece di molto il peso relativo delle azioni sul patrimonio totale delle casse, che è andato aumentando negli anni, passando dal 9,8% del 2013 al 16,5% di fine 2016. In termini assoluti gli investimenti in azioni sono passati da 6,4 miliardi di euro del 2013 ai 13,2miliardi di euro del 2016.

Cambia la gestione del patrimonio

Negli anni, secondo quanto spiega il rapporto, la gestione degli investimenti si è infatti modificata notevolmente. Le Casse, nel 2016, gestiscono circa il 42% del loro patrimonio. Nel 2013 la gestione diretta riguardava il 55,8% del patrimonio. Il motivo è che aumenta il peso dei fondi. Se si considerano la liquidità, che ammonta a circa 6,4 miliardi di euro, e le “Altre attività” pari a 7,1 miliardi di euro (9% del totale), “si può affermare – dice il rapporto - che il patrimonio detenuto in Italia sia pari a circa 47 miliardi di euro e quindi il 58% del totale”.

Oliveti: nel 2016 tre miliardi investiti in Italia
Il presidente dell'associazione, Alberto Oliveti ha sottolineato il ruolo strategico svolto dalle Casse di previdenza private per il paese: “Gli enti previdenziali privati hanno investito, nel 2016, in Italia in azioni circa 3 miliardi di euro in valore assoluto. Tali investimenti, ovviamente, rivestono un importante ruolo per l'economia nazionale”.

Manca però ancora un chiarimento sulle regole in materia di investimenti: “La mancanza di un quadro regolamentare di riferimento, pur annunciato dal decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, non ha impedito alle casse di adeguare man mano la governance sugli investimenti e ad introdurre procedure e presidi organizzativi di gestione dei rischi e del conflitto di interessi di massima tutela e garanzia per gli iscritti”. Per rafforzare questo percorso “di autonomia e responsabilità del sistema delle casse di previdenza, e nelle more di una regolamentazione pubblica, - ha concluso Oliveti - l'Adepp ha adottato, nel 2016, un codice di autoregolamentazione in materia di investimenti”.

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