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Dossier Scopri con Il Sole 24 Ore se il tuo Comune ha gonfiato la Tari

    Dossier | N. 10 articoliTari gonfiata dal tuo Comune? Il dossier del Sole 24 Ore

    Scopri con Il Sole 24 Ore se il tuo Comune ha gonfiato la Tari

    La Tari che mi ha chiesto il Comune è legittima o «gonfiata»? Dove controllo se le regole sono corrette? In queste settimane i contribuenti hanno invaso con queste domande gli uffici dei Comuni e delle associazioni di consumatori (e le caselle di posta elettronica del giornale). Per offrire a tutti una risposta, in questa pagina offriamo con la collaborazione di Bluenext la possibilità di esaminare i regolamenti Tari di tutti i Comuni e, per i mille municipi più grandi, uno sguardo immediato sulle tariffe applicate alle diverse tipologie di utenza: le case, quindi, ma anche gli esercizi commerciali e le imprese.

    Il problema
    Per capire se le regole decise dal Comune sono corrette bisogna prima di tutto ricordare il problema esploso nelle ultime settimane. La questione riguarda la quota variabile applicata quando la casa ha anche un box, una cantina o un solaio: la quota variabile, ha spiegato il dipartimento Finanze nella circolare 1/2017 dopo che la risposta ministeriale a un’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle ha riportato il tema al centro dell’attenzione, va applicata una sola volta a tutto l’immobile (casa + pertinenze), e non va ripetuta più volte. Una serie di Comuni, invece, aveva deciso di moltiplicarla applicandola in modo separato a ogni pertinenza (“autonoma” dal punto di vista catastale), gonfiando così la bolletta. In modo illegittimo.

    Che cosa guardare
    Per mettere sotto esame il comportamento del proprio Comune bisogna leggere che cosa c’è scritto nel capitolo del regolamento dedicato alle pertinenze. All’interno del motore di ricerca, dopo aver digitato il nome del Comune occorre cliccare sul riquadro giallo a sinistra, cliccare sulla voce Tari e aprire il regolamento. Se il Comue prevede di applicare una sola quota variabile per tutto l’immobile non c’è problema, altrimenti il rischio di aver pagato troppo, e quindi di avere diritto al rimborso, c’è. Una verifica ulteriore sulla bolletta, che dovrebbe specificare voce per voce la composizione della Tari, offrirà una risposta ulteriore.

    Imu e Tasi
    Il calendario impone però di non limitarsi alla tassa rifiuti, perché entro il 16 dicembre va pagato il saldo 2017 dell’Imu e della Tasi applicate sugli immobili diversi dall’abitazione principale (non di lusso). Il motore di ricerca, consultabile gratuitamente con i dati di un massimo di tre Comuni previa registrazione con il proprio indirizzo email (dal riquadro giallo in alto a sinistra), offre anche la possibilità di consultare le delibere e le aliquote applicate dai Comuni.

    CONTROLLA LA TUA TARI (PER TRE COMUNI)

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