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Tasso sul credito agevolato ancora in fase discendente

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Tasso sul credito agevolato ancora in fase discendente

Riprende a dicembre la discesa nei valori del tasso di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale), la cui misura in vigore dal primo del mese si porta sul valore di 2,18%, con una diminuzione minima dello 0,05 % rispetto al valore di 2,23 % del precedente bimestre ottobre-novembre.
A seguito del presente andamento il valore dell’indicatore si riporta esattamente sugli stessi livelli dello scorso mese di marzo, annullando tutti gli effetti delle, peraltro scarse, variazioni intervenute in questo arco di tempo.
A tale proposito si segnala che tutte le oscillazioni intervenute hanno presentato intensità minima, con la conseguenza che gran parte dei tassi agevolati delle leggi che dipendono dal tasso di riferimento nazionale hanno fatto segnare una sostanziale stabilità sui valori degli scorsi mesi.
Siamo in presenza di una stabilità anche nei valori del tasso di riferimento comunitario da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione per la concessione di incentivi a favore delle imprese. Il livello di questo indicatore resta stabile sul valore dello 0,85%, (-0,15 tasso base maggiorato di 100 punti) con decorrenza dal 1° ottobre 2017, con una flessione dello 0,02% rispetto al precedente valore dello 0,87% in vigore per il bimestre agosto-settembre.

Si mantiene sempre fermo anche il tasso di sconto comunitario dopo l'ultima modifica decisa dalla Banca Centrale Europea che ha azzerato il livello del tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema, con validità a partire dall'operazione con regolamento 16 marzo 2016. La diminuzione del valore del parametro rispetto alla precedente misura dello 0,05 per cento è stata dello 0,05 per cento.
Un andamento analogo nella sostanza a quello già riscontrato per il parametro di riferimento si ritrova anche nell'evoluzione dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici, che presentano un decremento di intensità minima; il dato per ottobre del Rendistato si fissa all'1,254% con una variazione in diminuzione pari allo 0,027%, rispetto al valore di 1,266 % fatto segnare a settembre.
Rammentiamo che all'andamento del Rendistato è direttamente legato il valore del tasso di riferimento di cui rappresenta la componente variabile, unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli Istituti di Credito che, al contrario, resta fissa per tutto l'anno.
Indicatori finanziari nazionali
Siamo in presenza di un prolungarsi del periodo di stabilità sino a novembre anche nell'evoluzione dei valori dell'Euribor (Euro Interbank Offered Rate); le misure medie mensili relative all'Euribor tre mesi, che rappresenta il tasso di riferimento per il mercato interbancario, si mantengono infatti stabili sul valore negativo di 0,329 % per l'indicatore a base 360 e 0,334% per l'indicatore a base 365, in entrambi i casi nuovamente senza alcuna variazione rispetto ai precedenti dati di settembre, si tratta del quarto mese consecutivo in cui non si rileva alcuna variazione nei valori medi. I valori puntuali con valuta 1° dicembre 2017 si fissano al 0,329% per il 360 e 0,334% per il 365.
Di intensità minima è anche la variazione che si segnala per la media mensile dell'Euribor ad un anno, i cui valori, sempre negativi, si attestano rispettivamente allo 0,189% per l'indicatore a base 360 e 0,192% per l'indicatore a base 365, con una diminuzione rispettivamente dello 0,010 % e 0,011 % rispetto ai precedenti dati di ottobre.

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