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L’Esperto risponde: l’insegnante può fare anche …

il quesito del lunedÌ

L’Esperto risponde: l’insegnante può fare anche l’agricoltore se l’attività non è prevalente

Il quesito. Un insegnante può essere imprenditore agricolo in modo non prevalente e senza andare in contrasto con l'attività di insegnamento? Cosa vuol dire «non prevalente» (in termini di tempo dedicato e di reddito prodotto)? In caso affermativo, occorre solo l'autorizzazione del preside? A.G. - Monteforte Irpino

La risposta. Il quesito del lettore è stato affrontato dalla circolare del dipartimento della Funzione pubblica n. 6 del 1997, secondo cui l’attività agricola rientra tra quelle compatibili con il rapporto di impiego solo se l’impegno richiesto è modesto e non abituale o continuato durante l’anno. Il Tar Basilicata, Potenza, con sentenza 195 del 2003, ha evidenziato inoltre che, in relazione all’esercizio di attività agricole, l’apertura della partita Iva non è di per sé un elemento che rende incompatibile il suo esercizio, purché la stessa comporti un impegno modesto e non abituale o continuato durante l'anno. Pertanto, quest'attività sarà autorizzabile, con l’unico limite che la stessa non richieda un impegno assiduo, incompatibile, come tale, con lo svolgimento di un rapporto di pubblico impiego a tempo pieno.
Spetta dunque al dirigente scolastico valutare in concreto la compatibilità dell’attività di imprenditore agricolo e verificare che le modalità di svolgimento presentino caratteristiche tali da non interferire con l’attività lavorativa ordinaria del docente.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 11 dicembre.

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