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Nelle selezioni parametri di statura differenziati per uomini e donne

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le sentenze di cassazione

Nelle selezioni parametri di statura differenziati per uomini e donne

Nelle selezioni aperte a uomini e donne, è discriminatorio prevedere criteri statuari indifferenziati. E così la Cassazione ha riaperto le porte di una carriera di capotreno a una trentaquattrenne romana, esclusa dalle selezioni indette da Trenitalia nel 2004, perchè lontana dal modello di altezza - unico e valido per tutti - proposto.

La selezione cui aveva partecipato l'aspirante capotreno - si legge nella sentenza 30083 depositata il 14 dicembre - non prevedeva requisiti di altezza, ma nel corso delle prove il «deficit staturale» era stato «posto a fondamento della certificazione di inidoneità» che aveva portato all'esclusione della donna.

Quest'ultima si era rivolta alla magistratura ma, tanto il Tribunale di Roma nel 2006, quanto la Corte di appello nel 2011, avevano bocciato la sua richiesta di essere rivalutata dal punto di vista dell'idoneità fisica, ritenendo che Trenitalia non la avesse discriminata.

Ieri la sentenza che ha ribaltato la situazione a favore della ricorrente, anche sotto il profilo della non ragionevolezza.

Quali fossero le ragioni per cui Trenitalia ritenesse insufficiente una altezza al di sotto del canonico metro e sessanta, si può evincere dalla difesa presentata dall'azienda qualche anno fa, quando sostenne che la bassa statura avrebbe potuto compromettere la discesa dal predellino e l'azionamento del freno d'emergenza.

Motivazioni che non hanno convinto i giudici nei vari gradi di giudizio.

Riconoscendo la violazione degli articoli 3,4 e 37 della Costituzione, nonchè della disciplina contenuta nel Codice delle pari opportunità, la Suprema Corte ha definito fondato il combinato disposto dei quattro motivi eccepiti dalla ricorrente, che configurano non soltanto una situazione di illegittimità, ma anche di incostituzionalità.

Il caso torna ora in Corte di appello, che dovrà disapplicare le disposizioni «che ingiustificatamente» hanno escluso la donna.

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