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Entrate fiscali +12% grazie allo split payment

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dati novembre 2017

Entrate fiscali +12% grazie allo split payment

  • – della redazione Norme

A novembre il gettito Iva sugli scambi interni ha evidenziato una crescita del 12% (+1.420 milioni di euro), recuperando in parte la flessione di gettito registrata nei tre mesi precedenti.

Lo comunica il Mef spiegando che l'incremento è dovuto ai versamenti effettuati dalle società soggette alla disciplina dello split payment.

Complessivamente nei primi 11 mesi del 2017, le entrate Iva sono pari a 110,6 miliardi con un incremento di 3,8 miliardi (+3,6%). L'andamento è positivo sia per l'Iva sugli scambi interni (+2,2%), sia per quella sulle importazioni (+16%).

Che cos’è lo split payment
È il meccanismo della “scissione” dei pagamenti per la Pa. Le fatture emesse nei confronti delle amministrazioni pubbliche, società controllate dalla presidenza del Consiglio, ministeri, Regioni, Province, Comuni, dalle metropolitane e unioni dei Comuni e dalle società quotate, non comportano la liquidazione della stessa a carico del fornitore emittente, ma l'imposta dovrà essere versata da parte del cessionario/committente.

La novità dal 1° gennaio
Dal 1° gennaio 2018 si estende ulteriormente l'ambito soggettivo di applicazione del meccanismo di riscossione Iva dello split payment (o scissione dei pagamenti). La conversione del decreto legge 148/2017 da parte della Camera ha reso, quindi, definitivo il nuovo restyling dell'articolo 17-ter del Dpr 633/72.

Le nuove regole ricomprendono nell'adempimento anche gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment.

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