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L’Esperto risponde: l’amministratore condominiale non è…

IL QUESITO DEL LUNEDì

L’Esperto risponde: l’amministratore condominiale non è tenuto ad avere la Pec

Il quesito.Possiedo una casella di posta certificata, ma l’amministratore del mio condominio non vuole utilizzarla per le comunicazioni e continua a mandare le raccomandate. Oltre al disagio di doverle ritirare alle Poste, sono tenuto a pagare le spese postali? L’amministratore non è obbligato ad avere e utilizzare la Pec?
A.G. - FIRENZE

La risposta. Per l’amministratore di condominio non è previsto un obbligo normativo di dotarsi della Pec. Se, infatti, egli non esercita la propria attività in forma d’impresa o non è un professionista iscritto in appositi albi, non ha alcun obbligo di attivare una casella di posta elettronica certificata.
Tale mancanza potrebbe essere superata al momento della nomina dell’amministratore da parte dell’assemblea condominiale chiedendo, appunto, che sia dotato o si doti di una Pec. Tuttavia, sarebbe opportuno che il condominio stesso si dotasse di un indirizzo Pec, in modo da appianare qualsiasi tipo di divergenza. Pertanto, fino a quando l’amministratore di condominio non avrà una casella di posta elettronica certificata, tutte le comunicazioni dovranno essere inviate via raccomandata, fax oppure dovranno essere consegnate a mano.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 29 gennaio.

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