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Padoan: «Rendere strutturali gli incentivi di Industria 4.0»

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Telefisco 2018

Padoan: «Rendere strutturali gli incentivi di Industria 4.0»

Ansa
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Nella legislatura che si aprirà tra pochi mesi c’è «spazio e tempo» per «un’operazione strategica» che dovrà portare il pacchetto di defiscalizzazioni collegate a Industria 4.0 a diventare strutturale, attraverso «una riduzione permanente di imposte». L’apertura del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan è arrivata questa mattina durante la 27esima edizione di Telefisco, nel corso di un’intervista del direttore del Sole 24 Ore, Guido Gentili. Nel corso del dialogo si è parlato anche del percorso di attuazione della web tax, sulla quale la Commissione europea «ci dovrà dare delle indicazioni precise». E di una manovra correttiva che resta possibile: anche in questo caso bisognerà attendere le indicazioni di Bruxelles.

Padoan: servirà una manovra correttiva? «Vedremo con lEuropa»

Consentire alle imprese una pianificazione strategica
Parlando di superammortamenti e iperammortamenti, c’è spazio per una defiscalizzazione strutturale? «È un’operazione strategica e la risposta è sicuramente sì – ha spiegato il ministro -. La defiscalizzazione, a parità di aliquote, quando è permanente permette alle imprese di fare una pianificazione strategica». Nella legislatura che si sta concludendo la detassazione è stata importante ma è stata a tempo. «Con un orizzonte temporale di medio termine, all’inizio di una nuova legislatura, c’è lo spazio e il tempo per poter fare una pianificazione di una riduzione permanente di imposte e quindi avere un’efficacia maggiore».

Web tax: attendiamo le indicazioni di Bruxelles
Sull’economia digitale, per Padoan «le amministrazioni pubbliche in tutti i paesi, non solo in Italia, devono recuperare terreno per portare una tassazione equa e giustificabile». Si tratta di «un processo globale che richiede in linea di principio una soluzione globale». Sulla web tax l’Italia è stata all’avanguardia, «introducendo delle prime norme», che devono però essere ancora completate entro fine aprile con un decreto di attuazione. Nel frattempo, restiamo «in attesa di indicazioni più precise a livello internazionale, in primo luogo dalla Commissione europea, che ci dovrà dare delle indicazioni precise su come andare avanti».

Proseguire sulla strada dell’abbattimento delle imposte
Un accenno anche al percorso che porterà all’introduzione della fatturazione elettronica tra privati nel 2019. «Siamo assolutamente in linea con questo percorso – ha detto Padoan - e riteniamo che alla fine sarà un sistema più trasparente, più equo e più efficace». Mentre, sul fronte fiscale, «la strada è quella di un abbattimento permanente, quindi credibile, quindi finanziato in modo adeguato, delle imposte. Nella legislatura che si sta concludendo sono state abbattute molte imposte per importi significativi, ben al di là dei 20 miliardi».

Spazio per ridurre le tax expenditure

L’inizio della nuova legislatura «è l’occasione giusta per accelerare questo processo», rivedendo anche la componente dell’Irpef. Quanto al disboscamento della giungla di detrazioni e deduzioni fiscali, «in una prospettiva di medio termine c’è lo spazio per mettere mano in modo significativo, tenendo conto dell’equità, alle spese fiscali, alle agevolazioni per semplificarle, per ridurle e al limite per eliminarle».

Manovra correttiva, attendiamo le richieste di Bruxelles
Non è esclusa, infine, la possibilità di intervenire con una manovra correttiva. «Quando ci saranno le previsioni di inverno tra un paio di mesi, la Commissione europea darà la sua valutazione del nostro quadro macroeconomico, di finanza pubblica». Questo quadro, per Padoan, «continua ad andare nella direzione giusta, cioè nella simultanea riduzione del deficit e del sostegno alla crescita» e, a partire dal 2017, anche della riduzione del debito. «Per quello che riguarda quello che ci chiederà la Commissione europea, vedremo». Bisognerà ragionare, però, sul fatto «che l’Italia continua a rispettare gli impegni».

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