Norme & Tributi

Ignorabili i certificati di previdenza fraudolenti

distacchi transnazionali

Ignorabili i certificati di previdenza fraudolenti

(Agf)
(Agf)

Un giudice nazionale può ignorare il certificato di previdenza sociale emesso da un altro Stato se c’è il sospetto che siano stati ottenuti in modo fraudolento e se l’istituzione che gli ha emessi non risponde alla richiesta di verificare la validità dei documenti.

Questa la decisione presa dalla Corte di giustizia dell’Unione europea in materia di distacchi trasnazionali. Si tratta di una pratica molto diffusa in alcuni settori (trasporti ed edilizia per esempio), in base alla quale i lavoratori di un’azienda con sede in un Paese, che di solito ha un costo del lavoro basso, vengono inviati in un altro Paese dell’Unione (dove il costo del lavoro è più alto) a svolgere la loro attività in favore di un’impresa residente nel secondo Paese. Tale pratica, se rispetta le norme di legge vigenti, è lecita.

In base alle regole sui distacchi transnazionali, i contributi dei lavoratori distaccati possono essere pagati nello Stato di provenienza ma deve essere presentato un certificato che attesti la regolarità della posizione contributiva. Con la sentenza depositata oggi, relativa alla causa C-359/16, la Corte di giustizia ha stabilito che tali certificati possono essere ignorati dal giudice del Paese “ospitante” se nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria emerge che i certificati sono stati ottenuti in modo fraudolento e se l’ente del Paese “distaccante” non ha fornito la necessaria collaborazione per verificare la validità degli stessi alla luce delle prove contrarie raccolte.

Inoltre il giudice del Paese ospitante è tenuto a verificare se chi ha utilizzato i lavoratori in possesso di certificati fraudolenti possono essere considerati responsabili in base alle norme dello Stato in cui si trovano.

© Riproduzione riservata