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Rottamazione bis, in 230mila hanno risparmiato su sanzioni e interessi

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Rottamazione bis, in 230mila hanno risparmiato su sanzioni e interessi

Rottamazione-bis ad alto appeal e con preferenza per il «Fai-da-te» online. Anche la seconda edizione della definizione agevolata sta avendo tante adesioni. Al 10 febbraio erano 230mila le istanze di cittadini e imprese che hanno chiesto ad Agenzia Entrate - Riscossione (Ader) di pagare il proprio debito con lo sconto di sanzioni e interessi (per le contestazioni tributarie, perché per le multe stradali l’abbattimento invece è più ridotto).

Significa che da quando è stata messa a disposizione la prima edizione del modello per la rottamazione (il 26 ottobre) le istanze viaggiano a una media di 2.150 al giorno.

Non solo: la confidenza dei contribuenti con le procedure telematiche sta progressivamente aumentando. Infatti nel 54% dei casi la richiesta di chiudere i conti con le cartelle viaggia attraverso il web. Merito anche della nuova (rispetto alla precedente edizione) possibilità di spedire il tutto con il servizio «Fai-da-te» creato sul sito di Agenzia Entrate - Riscossione che consente la trasmissione anche in assenza di credenziali d’accesso (pin e password) ma allegando un proprio documento di identità valido.

Un dato che va sostanzialmente nel solco della rottamazione «1.0», che ha chiuso con il 66% delle domande (in totale 1,5 milioni) presentato con i canali online (sito internet, email o posta elettronica certificata), il 32% agli sportelli e il restante 2% con raccomandata o posta ordinaria. Prima rottamazione che ha già garantito alle casse dell’Erario 6,5 miliardi lo scorso anno.

PREVALGONO I DEBITI RECENTI
Fonte: elaborazioni su dati agenzia Entrate-Riscossione e relazione tecnica al maxiemendamento al Dl 148/2017 votato al Senato

È chiaro che, come sempre, i conti si faranno alla fine. Vale a dire, in questo caso, al 15 maggio: data attualmente prevista come deadline per l’invio delle adesioni.

Uno snodo importante è rappresentato dalla comunicazione di Ader prevista entro il 3 aprile (il termine slitta dal 31 marzo per effetto dei festivi) ai contribuenti dei carichi affidati alla riscossione entro il 30 settembre 2017, per i quali non è stata ancora notificata la relativa cartella di pagamento. In sostanza, l’agente della riscossione dovrà segnalare ai diretti interessati la presenza di un debito non pagato per il quale non è stata ancora notificata la cartella o inviata l’informazione degli avvisi di accertamento esecutivi e di irrogazione delle sanzioni o degli avvisi di addebito Inps emessi. Da quel momento in poi si disporrà di tutte le informazioni necessarie per decidere se aderire o meno.

Per ora non ci sono grandi sorprese a livello di distribuzione geografica. Al top delle richieste presentate ci sono, infatti, Lazio (37mila) e Lombardia (30mila) ossia le regioni con un maggior numero di contribuenti e quindi con una maggior probabilità di morosi. A seguire Puglia, Campania ed Emilia Romagna con un’oscillazione di adesione tra le 24mila e le 19.600 istanze. Scendendo ulteriormente nel dettaglio, Roma è la capitale anche dei “rottamatori” (28mila domande) e dietro ci sono Milano (13mila), Napoli (11mila).

L’obiettivo da raggiungere è stato fissato dal decreto fiscale collegato alla manovra complessivamente in 2,1 miliardi tra il 2018 e il 2019 (perché pesano i pagamenti che saranno effettuati a rate). La maggior parte dovrà arrivare entro la fine dell’anno (1,65) anche se i pagamenti avranno tempistiche diverse a seconda delle tre “gambe” della nuova rottamazione: nuovi carichi dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, carichi 2000-20016 non oggetto di domanda nella prima rottamazione, «ripescati» perché non ammessi alla prima rottamazione in quanto non in regola con i pagamenti dei piani di dilazione in corso.

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