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IL PARERE DELLA PRIVACY

Asili nido e donazioni alle Onlus, ecco come bloccare l’utilizzo dei dati per il 730

Nuovi dati sì ma con la possibilità di opporsi all’inserimento nella dichiarazione precompilata. I provvedimenti dell’agenzia delle Entrate che, di fatto, stabiliscono le modalità di comunicazione delle due new entry per la precompilata 2018 - le rette dei nidi e le erogazioni al terzo settore - accolgono le indicazioni arrivate dal Garante della Privacy che aveva raccomandato, tra l’altro, negli incontri preliminari avuti la pertinenza e la non eccedenza dei dati raccolti, la possibilità di oppozione all'inserimento nella precompilata e la cancellazione «tempestiva» in caso di esercizio dello stop da parte degli interessati.

Gli effetti dell’opposizione
Nello scorrere le sei pagine del parere reso dall’Authority guidata da Antonello Soro lo scorso 8 febbraio, emerge un particolare importante relativo in particolar modo l’oppozione all’inserimento dei dati relativi alle erogazioni liberali nella precompilata. Prima di tutto va sottolineato che per le donazioni effettuate nel 2017 il termine per esercitare l’opposizione (la comunicazione va trasmessa alle Entrate debitamente sottoscritta insieme alla copia di un documento di identità, inviando una e-mail all'indirizzo opposizioneutilizzoerogazioniliberali@agenziaentrate.it oppure inviando un fax al numero 065076265) scade il prossimo 20 marzo. Dalle erogazioni liberali del 2018, invece, si aggiungerà un meccanismo per comunicare l’oppozione direttamente al beneficiario dell’erogazione o al momento in cui viene effettuata o entro il termine dell’anno.

Ma l’aspetto che segna una profonda differenza con le altre comunicazioni di dati con le altre comunicazioni di dati per la precompilata riguarda la circostanza che l’opposizione produce anche un altro effetto. In questo caso, infatti, le informazioni non potranno essere utilizzati per il controllo sugli oneri deducibili e detraibili. Quindi con l’opposizione si “sterilizza” questa chance per il Fisco perché, in sostanza, il dato diventa inutilizzabile. Anzi il provvedimento delle Entrate stabilisce a riguardo che:

•i dati relativi ai soggetti che hanno esercitato l'opposizione sono tempestivamente e integralmente cancellati dall'archivio;

•i dati riguardanti i soggetti che non abbiano effettuato l'accesso alla dichiarazione precompilata, direttamente o tramite gli altri soggetti autorizzati, entro il 15 aprile dell'anno successivo a quello di predisposizione della stessa saranno tempestivamente e integralmente cancellati.

La fine della sperimentazione
La comunicazione dei dati da parte delle Onlus è facolativa e sperimentale per gli anni d’imposta dal 2017 al 2019 così come previsto dal decreto del ministero dell’Economia a riguardo. Al termine di questo intervello temporale, il Garante della Privacy ritiene «necessaria una valutazione dell’efficacia delle misure introdotte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità degli interessati». E, conclusa la sperimentazione «occorre, pertanto, che tale valutazione venga sottoposta - conclude la Privacy - all’esame della Privacy prima di disciplinare a regime la raccolta» delle informazioni in materia.

L’opposizione sugli asili nido
Anche per gli asili nido l’agenzia delle Entrate ha previsto un meccanismo di opposizione. Dal 1° gennaio al 28 febbraio di ciascun anno il soggetto che ha sostenuto la spesa per le rette relative alla frequenza dell'asilo nido può negare l’utilizzo dei dati relativi alla spesa effettuata nell'anno precedente per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

La comunicazione va effettuata con modello fac-simile pubblicato sul sito delle Entrate, specificando il codice fiscale del soggetto minore iscritto all'asilo nido per cui è stata sostenuta la spesa. Poi deve essere trasmessa insieme alla copia di un documento di identità, inviando una e-mail all'indirizzo opposizioneutilizzospeseasilinido@agenziaentrate.it oppure inviando un fax al numero 0650762651.

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