Norme & Tributi

L’Us Lecce compie 110 anni: dai giudici un «regalo» da…

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Commissione tributaria

L’Us Lecce compie 110 anni: dai giudici un «regalo» da 350mila euro

(Ansa)
(Ansa)

Sono stati annullati due avvisi di contestazione dell'agenzia delle Entrate di Lecce per un totale di 350mila euro, oltre interessi come per legge, e questa può essere un'ottima occasione per festeggiare il 15 marzo i 110 anni della fondazione dell'Unione Sportiva Lecce.

Secondo l’agenzia delle Entrate di Lecce, l'Unione sportiva Lecce avrebbe dovuto operare le ritenute alla fonte sui compensi erogati alle società facenti capo ai procuratori dei singoli calciatori, poiché si trattava di fringe-benefit.

Invece, i giudici tributari hanno stabilito che la società beneficiaria di tali compensi era una società di capitali con propria personalità giuridica che aveva percepito i compensi da parte dell'Unione Sportiva Lecce Spa non soggetta al versamento delle ritenute in qualità di sostituto di imposta.

Infatti, i giudici tributari correttamente hanno ritenuto che, in assenza di prova che il contratto tra la società sportiva e la società erogatrice di servizi nei confronti del calciatore fosse simulato, non è possibile ascrivere i compensi percepiti dalla società erogatrice dei servizi al reddito di lavoro dipendente del calciatore.

Di conseguenza, non può essere applicata la sanzione per omesso versamento delle ritenute alla fonte né è possibile ascrivere i compensi percepiti dalla società erogatrice dei servizi al reddito di lavoro dipendente del calciatore.

Anche il regolamento della Federazione italiana gioco calcio, con le modifiche intervenute dal 1° aprile 2015, ha specificato che il procuratore sportivo può operare sia nell'interesse di una sola parte contrattuale sia nell'interesse di più parti purché ci sia il consenso scritto tra le parti e tale modifica regolamentativa automaticamente dispone la non assoggettabilità in capo al calciatore dei compensi percepiti dall'agente.

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