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Sul cumulo Inps e Casse firmano il compromesso

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Previdenza

Sul cumulo Inps e Casse firmano il compromesso

Il cumulo per i professionisti si avvicina. E questa volta potrebbe essere quella buona. È di ieri sera la notizia che le Casse di presidenza iscritte all’Adepp hanno firmato all’unanimità la convenzione sulle pensioni in cumulo, modificato in accordo con l’Inps; ma c’è di più Enpam e Inarcassa hanno anche già sottoscritto la convenzione. «Le prime liquidazioni - fa sapere l’Inps con un suo comunicato - sono previste entro Pasqua e i relativi pagamenti a partire dal 20 aprile».

Una mossa che consente di superare la diatriba sui costi di gestione su cui ci si è arenati negli ultimi giorni. Il nuovo accordo prevede di avviare subito le erogazione delle pensioni in cumulo per 90 giorni, trascorso questo periodo di prova, un comitato costituito ad hoc avrà due mesi di tempo per trovare una soluzione per i costi di gestione.

Soddisfatto Oliveti che spiega: «Prima si soddisfano le legittime esigenze degli aventi diritto e poi, valutando insieme l’andamento delle pratiche, si determina cosa spetta, e a chi, nel rispetto delle leggi vigenti, relativamente agli oneri di gestione».

Questa notizia fa tirare un sospiro di sollievo agli oltre 9mila professionisti che hanno già fatto richiesta di cumulo e che sono in attesa di ricevere la pensione. Per cercare di velocizzare i tempi - la legge sul cumulo per i professionuisti esiste da 15 mesi - i professionisti “aspiranti pensionati” hanno anche costituito il Comitato «Cumulo e Casse professionali» che conta 850 iscritti e che, grazie alle proprie iniziative - tra cui l’incatenarsi fuori dalla sede Inps - è riuscito a smuovere le acque.

«Il cumulo è molto importante per poter uscire con la pensione anticipata - spiega Marco Nicoletti, presidente del Comitato e tra i suoi fondatori - per esempio nel mio caso per riscattare i sette anni che ho versato alla Cassa veterinari all’inizio della mia carriera, avrei dovuto versare circa 200mila euro». A quanto pare è proprio la possibilità di uscire prima del tempo con l’anticipata rende per molti professionisti il cumulo un’importante possibilità.

Il pagamento delle pensioni in cumulo, però, è solo un primo scoglio. Ci sono infatti anche altri aspetti che andranno chiariti il prima possibile. Uno riguarda le Casse di previdenza che hanno deliberato delle regole di calcolo per il cumulo ma che ancora non hanno ottenuto il nullaosta ministeriale (è il caso, per esempio di Cassa commercialisti e di Cassa geometri).

Un’altro tema spinoso riguarda la possibilità o meno di raggiungere i 18 anni di contributi prima del 1996 grazie ai periodi in cumulo presso le Casse di previdenza; la questione non è di poco conto perché se la risposta è sì scatterà il diritto al calcolo retributivo per chi raggiunge i 18 anni . «La circolare 140 dell’Inps nega questa possibilità - afferma Nicoletti - ma la legge 228/2012 al comma 246, invece, la consente e siamo pronti a batterci per difendere questo diritto, che comunque coinvolge solo chi ha almeno 60 anni».

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