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L’Abc del modello precaricato

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Fisco & Contabilità

L’Abc del modello precaricato

A Accesso al modello
Ci sono diverse strade per accedere alla dichiarazione precompilata. Lo si può fare con le credenziali di Fisconline rilasciate dall’agenzia delle Entrate (Pin e password), con la Carta nazionale dei servizi (Cns) o tramite il Sistema pubblico di identità digitale (Spid). Chi ha il Pin dispositivo Inps può accedere dal sito dell’Istituto di previdenza; mentre i dipendenti delle pubbliche amministrazioni in possesso delle credenziali possono usare il portale Noipa. Oltre al fai-da-te, si può far ricorso a intermediari o sostituti d’imposta.

C Controlli formali
Se il contribuente accetta la precompilata così com’è, senza correggerla o integrarla, viene escluso dal controllo formale del Fisco sui documenti relativi agli oneri già inseriti nel modello e forniti alle Entrate dai soggetti terzi. Se la precompilata, anche con modifiche, viene presentata tramite gli intermediari, l’eventuale controllo formale avverrà nei confronti di questi ultimi. Chi decide di trasmettere da sé la dichiarazione online modificata, invece, sarà soggetto alle verifiche in prima persona. L’Agenzia, in sede di controllo, è autorizzata a richiedere i documenti fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stato presentato il 730.

G Giustificativi di spesa
Chi sceglie la presentazione fai-da-te, oltre alla certificazione unica 2018, deve conservare anche tutte le fatture, le ricevute e le quietanze di pagamento di oneri e spese deducibili, o che consentono una detrazione d’imposta; e tutti i documenti che certificano il diritto alle agevolazioni stesse (come il contratto d’acquisto dell’abitazione principale, o quello del mutuo). I documenti vanno conservati fino al 31 dicembre 2023 (in originale, fotocopia o formato digitale). Se si indicano le spese detraibili per lavori di ristrutturazione edilizia, riqualificazione e acquisto di arredi, meglio custodire i documenti fino al 31 dicembre 2033, in virtù del recupero decennale del bonus.

IIntermediari e assistenza
Il modello online può essere presentato, per conto degli assistiti, anche da Caf e professionisti abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, eccetera), o da sostituti d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico). La delega per l’assistenza fiscale è valida per un anno e può essere revocata in qualsiasi momento. Gli intermediari sono obbligati a mettere il visto di conformità sul 730, a garanzia dei controlli formali sulla corrispondenza della dichiarazione ai documenti consegnati (come i giustificativi di spesa per le agevolazioni fiscali). Il controllo non scatta in relazione ai redditi non certificati, né riguarda la correttezza sostanziale delle certificazioni ricevute in originale. Se il visto si rivela infedele, l’intermediario risponde della sanzione prevista per la dichiarazione irregolare (30%), ma anche dell’imposta e degli interessi normalmente dovuti dal contribuente.

M Modifiche e compilazione
L’utente che vuole modificare la propria dichiarazione, dopo aver visualizzato i dati degli oneri comunicati da terzi, può scegliere tra due modalità di compilazione del quadro E (sezioni I e II). Una modalità “tradizionale”, inserendo o rettificando gli importi degli oneri sostenuti nei relativi campi del quadro E. Oppure una modalità “assistita”, inserendo nuovi documenti di spesa, o modificando, integrando e cancellando i dati, che vengono poi inseriti in via automatica nel quadro E della dichiarazione. Questo sistema di compilazione “assistita” (principale novità del 2018) può essere usato anche per le spese sostenute per i familiari a carico.

O Onlus e asili nido
Tra le spese precaricate dalle Entrate, la novità del 2018 sono le rette per la frequenza di asili nido e le erogazioni liberali alle Onlus che, su base facoltativa, hanno trasmesso i dati all’amministrazione finanziaria.

S Scadenze e tempi
La dichiarazione precompilata – che è accessibile da oggi, 16 aprile – si può accettare, modificare e inviare a partire dal 2 maggio (per chi sceglie il 730) o dal 10 maggio (per chi utilizza il modello Redditi Pf). Dal 28 maggio è possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione. L’annullamento del 730 si può fare solo una volta e comunque entro il 20 giugno. Il 23 luglio è l’ultimo giorno utile per la presentazione del 730 online con il fai-da-te. Entro il 25 ottobre si può invece presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo: solo quando l’integrazione stessa comporta un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata. Altrimenti, entro il 31 ottobre (che è l’ultimo giorno utile per trasmettere il modello Redditi precompilato) si può inviare il Redditi correttivo del 730.

T Trattenute e rimborsi
Se dalla dichiarazione emerge un credito (o un debito), il rimborso (o trattenuta) viene di norma regolato nella busta paga o nel cedolino della pensione. Quando il contribuente non ha più un sostituto d’imposta (ad esempio perché ha perso il lavoro) può comunque presentare il modello 730 e ottenere dalle Entrate la liquidazione dell’eventuale rimborso.

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