Norme & Tributi

Dalle multe ai rifiuti, ancora due settimane per accordarsi con il Fisco

  • Abbonati
  • Accedi
la rottamazione bis delle caRTELLE

Dalle multe ai rifiuti, ancora due settimane per accordarsi con il Fisco

Si avvicina la scadenza del 15 maggio 2018 per aderire alla rottamazione-bis delle cartelle riguardanti imposte, tasse locali, multe stradali e contributi previdenziali e assistenziali. Ma quali sono i ruoli ammessi alla sanatoria? Qual è lo sconto che si può ottenere? In quante rate si può versare?

Che cos’è la rottamazione
La rottamazione delle cartelle consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti negli avvisi e nelle cartelle di pagamento attraverso il versamento delle somme dovute senza, però, corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Quali sono i ruoli ammessi alla sanatoria
Sono i ruoli affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017 così come previsto dal decreto legge n. 148/2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 172/2017. Ovviamente per quelli dal 2000 al 2016 per i quali non deve essere stata presentata precedente domanda di rottamazione (Dl 193/2016). A livello locale bisogna verificare se il proprio Comune ha aderito alla sanatoria.

L’eccezione
Possono comunque aderire alla rottamazione delle cartelle anche i contribuenti che in precedenza non erano stati ammessi perché non in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016 relative ai piani di rateazione in essere al 24 ottobre 2016.

Come e dove si fa la domanda
La dichiarazione di adesione alla definizione agevolata può essere inviata compilando il modello DA 2000/17 allegando copia del documento di identità:
1) direttamente online sul portale delle Entrate-Riscossione;
2) tramite pec lo stesso modello alla direzione regionale Entrate, sempre con la copia del documento di identità;
3) presso gli sportelli dell’agenzia delle Entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la Regione Sicilia).

Lo sconto che si può ottenere
Il provvedimento consente ai contribuenti di pagare l'importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Quando versare
I contribuenti potranno estinguere i debiti versando in unica soluzione (entro luglio 2018) o a rate, fino a un massimo di 5 (luglio, settembre, ottobre e novembre 2018, mentre la quinta a febbraio 2019).
Per i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2016, compresi i contribuenti riammessi, si potrà pagare in un massimo di 3 rate di pari importo, con scadenza ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

La videochat
A questi e altri interrogativi è dedicata la videochat sull’account Facebook del Sole 24 Ore in diretta il prossimo mercoledì 2 maggio 2018 a partire dalle ore 15. L’esperta Rosanna Acierno risponderà ai quesiti.

La guida
Il 14 marzo 2018 è uscita una guida che sintetizza tutte le diverse scadenze a cui bisogna prestare attenzione per aderire alla sanatoria, anche perché chi salta la prima rata o le successive (a seconda di quanto si decida di dilazionare i pagamenti) decade automaticamente dall'operazione che consente di saldare il conto con l'ex Equitalia (ora sia chiama Agenzia delle Entrate-Riscossione) con un abbattimento dell'importo dovuto. A fronte di questo vantaggio bisognerà però considerare anche gli altri obblighi connessi, primo fra tutti quello di rinunciare ai contenziosi già avviati. Nelle pagine del Focus anche le possibili alternative come la richiesta della rateizzazione fino a 6 anni (richiesta per cui non sono necessari documenti aggiuntivi per debiti fino a 60mila euro) o addirittura fino a 10 anni nei casi di grave e comprovata difficoltà economica. Spazio poi anche all'esame del contenuto della cartella esattoriale, alle notifiche e alle modalità e termini di impugnazione

© Riproduzione riservata