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Precompilata, perché a volte la compilazione è un’impresa

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Precompilata, perché a volte la compilazione è un’impresa

L’Anc (Associazione nazionale commercialisti) segnala difficoltà nella nuova modalità di compilazione assistita della dichiarazione precompilata. Una facoltà che consente da lunedì scorso 7 maggio di modificare singole voci di spesa relative alle sezioni I e II del quadro E del 730 relativo appunto agli oneri detraibili o deducibili. «Alcune criticità sono state già segnalate nel funzionamento di questa nuova modalità - spiega l’Anc in una nota - in particolare per quanto riguarda il suo accesso e l’acquisizione delle modifiche da parte del sistema, il quale evidentemente richiede adeguate conoscenze fiscali ed informatiche».

In realtà, proprio perché si tratta di nuova opportunità bisogna fare attenzione ad alcune “specifiche” di funzionamento. Ad esempio, nel caso si vada a inserire o modificare una voce relativa a un familiare a carico (come può essere l’acquisto di un farmaco per un figlio) bisogna sempre tornare sulla pagina dichiarante per dare il via libera all’inserimento. Altro aspetto da considerare è che il sistema considera già eventuali tetti massimi di spesa ammessi in detrazione o in deduzione e per questo il dato inserito potrebbe non essere poi riportato qualora ecceda tali soglie.

Più in generale, il presidente di Anc, Marco Cuchel, contesta, tra l’altro, che la compilazione della precompilata sia «automatica» quando alla base c’è il lavoro di professionisti e intermediari «i quali con la loro professionalità hanno permesso al fisco italiano, nell’arco degli ultimi vent’anni, di essere all’avanguardia sul fronte della digitalizzazione»

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