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Cassa commercialisti, al via il cumulo anche senza convenzione

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PREVIDENZA

Cassa commercialisti, al via il cumulo anche senza convenzione

I commercialisti che vogliono chiedere la pensione in cumulo possono farlo. Il fatto che la Cassa nazionale di previdenza e assistenza dottori commercialisti non abbia ancora sottoscritto la convenzione con l’Inps non preclude questa possibilità. Lo hanno chiarito ieri i vertici della Cnpadc con un comunicato. Lo sblocco della liquidazione delle pensioni in cumulo- spiega la Cassa - si è avuto l’8 maggio con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera approvata dalla Cnpadc a fine novembre scorso. La Cassa, in attesa di sottoscrivere la convenzione con Inps, ha deciso di adottare le modalità utilizzate per le pensioni in totalizzazione per poter liquidare le pensioni in regime di cumulo. «Confido in un riscontro in tempi brevi da parte dell’Inps per procedere alla liquidazione secondo i principi contenuti nella Convenzione» afferma il presidente della Cnpadc Walter Anedda che attende di ricevere chiarimenti da parte dell’Inps riguardo gli allegati tecnici che dovranno far parte della Convenzione.

La gestione intanto avverrà via Pec, come già accade per la pensione di invalidità e quella ai superstiti nella totalizzazione. Le regole per definire le pensioni ci sono e quindi la Cassa può già quantificare gli importi. Una volta fatti i calcoli la Cassa farà un bonifico all’Inps - che per legge è il soggetto erogatore - perché proceda al pagamento. Inps che proprio ieri ha comunicato i primi dati sul cumulo delle professioni: dieci convenzioni sottoscritte che coprono circa l’80% della platea potenzialmente interessata e 500 domande in lavorazione.

Nonostante la macchina sia finalmente partita - dopo 500 giorni dall’entrata in vigore della legge - il Comitato «Cumulo e Casse professionali» non abbassa la guardia e ha organizzato per lunedì prossimo, 21 maggio, una manifestazione dalle 15 alle 19 a Roma in piazza Montecitorio (di fronte al Parlamento), per richiamare l'attenzione pubblica su diverse questioni, tra cui: la lentezza dell’Inps nell'erogare le pensioni in cumulo e la mancata ratifica della convenzione da parte di alcune Casse.

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